Direttivo Uil, sindacati e Confindustria: accordo interconfederale

AVELLINO – Numerosi gli argomenti trattati nel corso del direttivo provinciale della UIL di Avellino, tenutosi oggi, presso la sede di via Tagliamento, primo tra tutti l’Accordo interconfederale sottoscritto da CGIL, CISL, UIL e Confindustria rispetto al quale il giudizio è certamente positivo e di approvazione.
“Con il modello di rappresentanza, infatti, si salvaguardia il ruolo fondamentale delle RSU democraticamente elette dai lavoratori e nello stesso tempo si assegna un ruolo contrattuale anche alle RSA con la verifica sottoposta a referendum in cui la decisione a maggioranza elimina ogni anacronistico diritto di veto. La certificazione della rappresentanza, – prosegue la note della Uil – oltre a favorire la contrattazione territoriale ed aziendale nel quadro delle certezze dei diritti sanciti dal contratto nazionale, determinerà in modo palese e certo il reale peso di tutte le Organizzazioni Sindacali.
Contrattazione e rappresentatività, elementi di un confronto che in ambito UIL ed unitario, impegneranno l’Organizzazione nelle prossime settimane per i necessari approfondimenti ed attuazione dell’intesa. Forti preoccupazioni sul piano dell’equità sociale per alcune misure della manovra finanziaria approvata dal Governo. In sintonia con la UIL Regionale anche l’Irpinia rilancia le rivendicazioni rispetto:
la legge delega sulla riforma fiscale che dovrà contenere un riequilibrio a favore dei lavoratori dipendenti e dei pensionati a partire dall’immediata tassazione al 20% delle rendite finanziarie,
l’immediata attivazione di un progetto di riduzione dei costi della politica, sostanzialmente differito dal Parlamento alla prossima legislatura ed il tutto dimostra che questa Politica è sempre più lontana dalle esigenze e dalla volontà dei cittadini.
La riduzione dei trasferimenti agli Enti locali è sempre più indiscriminata e mette in dubbio fortemente la possibilità di erogare servizi ai cittadini come il Trasporto pubblico, come la Sanità, l’assistenza sociale e la Scuola, che in Campania e in Irpinia è sempre più danneggiata da ulteriori penalizzazioni per insegnanti e personale ATA.
Per la vertenza TRASPORTI grande sostegno della Confederazione alle iniziative della categoria contro il taglio di risorse che potrebbero penalizzare la mobilità dei cittadini ed i livelli occupazionali. E’ inaccettabile, poi, per la Uil qualsiasi attacco ai pensionati sotto forma del ridimensionamento della rivalutazione rispetto all’inflazione ed ai cittadini con l’introduzione di ulteriori TICKET sui farmaci e le prestazioni sanitarie.
Per il Pubblico impiego, che già è sottoposto al blocco contrattuale nazionale fino al 2013 e del turn-over, deve essere garantito il pieno esercizio della contrattazione integrativa. Complessivamente manca nella manovra la volontà di innescare un processo di sviluppo del nostro Paese con sostegni economici all’apparato produttivo.
Bisogna invertire la tendenza politica del Governo, costantemente orientata a penalizzare il Mezzogiorno, e per questo chiediamo che vi sia il mantenimento delle risorse stanziate per lo sviluppo, per le Infrastrutture, le Reti, i Fas e i Fondi Europei stralciando, finalmente, per questi il cofinanziamento dal patto di Stabilità così come è stato richiesto unitariamente al Tavolo di Partenariato da tutte le Associazioni Imprenditoriali e Sindacali.
La Sanità, il Trasporto pubblico e privato locale, gli ammortizzatori sociali, le diverse crisi aziendali impongono un repentino cambio di passo da parte della Giunta Regionale della Campania che subisce continui veti da parte del Governo nazionale e nello stesso tempo non assume decisioni e scelte fondamentali per lo sviluppo dell’apparato produttivo della Campania e della provincia di Avellino. Anche l’incontro con il vicepresidente della Regione Campania Giuseppe De Mita, tenutosi la scorsa settimana è stato per la UIL una cocente delusione che non ha consentito “passi in avanti” nel confronto istituzionale e non ha determinato, dopo dieci giorni, la costituzione del tavolo permanente con le parti sociali, la Provincia e la stessa Regione.
Per la UIL restano prioritari gli obiettivi di sviluppo fissati dal documento unitario del PATTO che è stato ribadito con forza perché è improcrastinabile una discussione decisiva e definitiva sui tempi di approvazione, sottoscrizione e finanziamento dei contratti di programma, sulla rivisitazione dei Grandi Progetti regionali con la rimodulazione delle schede degli interventi proposti sul territorio regionale, sblocco dei fondi FAS da parte del Governo, rilancio del progetti delle grandi infrastrutture e della logistica, rilancio del settore dell’edilizia, attivazione di un progetto unitario di rifacimento delle reti idriche per evitare dispersione di una risorsa eccezionale per l’Irpinia.
Per quanto riguarda la Sanità e la revisione del Piano attuativo della rete ospedaliera in Irpinia dopo la promessa di una “soluzione politica” da parte del Vice Governatore De Mita, ed in precedenza l’annuncio del decreto fantasma di accorpamento dell’ospedale di Bisaccia all’Azienda Ospedaliera Moscati, è arrivata la mannaia dell’Ing. Florio che ha pensato, in grande autonomia, di attivare il concreto smantellamento del nosocomio altirpino ed il trasferimento di pezzi di sanità all’Ospedale di Solofra.
Eppure avevamo consigliato a G. De Mita di bloccare l’Ing. Florio per evitare ulteriori danni ed intoppi alla tanto auspicata “soluzione politica” per Bisaccia e S.Angelo dei Lombardi, una politica che, però, dimostra ancora una volta di non essere pronta a gestire partite territoriali di grande rilevanza sociale . Richiediamo nuovamente, con forza e determinazione, la revisione del piano attuativo nell’ottica di assicurare una rete di primo soccorso e di emergenza sul territorio, per garantire il diritto alla salute dei cittadini dell’Alta Irpinia.
Speriamo che, la prossima, sia la settimana della svolta per la SANITA’, per la costituzione del tavolo istituzionale del PATTO e di risposte positive per la vertenza IRISBUS dal confronto ministeriale. Forte preoccupazione è stata espressa per la vertenza della IRISBUS di Valle Ufita.
Dopo le insoddisfacenti risposte avute dai rappresentanti di 2° livello del Governo, vista l’assenza dei Ministri interessati, e la preoccupante posizione assunta da Fiat rispetto al futuro dello stabilimento, si è rafforzata l’unità dei lavoratori e delle OO.SS. e, dopo la conferma della mobilitazione in atto, in attesa degli incontri ministeriali sul “piano autobus”, si stanno valutando altre iniziative di protesta e di lotta. Non rinunciamo allo stabilimento targato FIAT, non siamo interessati a trattative con altri Imprenditori che non potranno garantire sicurezza per il futuro rispetto alle produzioni ed al mantenimento dei livelli occupazionali ed è per questo che invitiamo la politica locale e parlamentare, dopo gli sforzi di unità compiuti negli ultimi giorni, ad interventi decisi verso il Governo e la Regione per attivare un piano quinquennale per il trasporto pubblico e l’ammodernamento del “parco autobus” in tutto il Paese.
Per quanto riguarda i SERVIZI COLLETTIVI, a partire dalla gestione del “ciclo integrato dei rifiuti”, confermiamo la nostra posizione di autonomia provinciale del ciclo e la nostra contrarietà a “solidarietà” oltre i limiti concordati di trasferimento di rifiuti regionali nella discarica di Savignano. Rispetto al Servizio Idrico Integrato (S.I.I.), confermiamo coerentemente la nostra posizione a favore dell’affidamento pubblico del servizio sfuggendo ogni tipo di strumentalizzazione che vorrebbe far ricadere sull’ATO la responsabilità rispetto ai tempi di affidamento.
Sul versante degli ammortizzatori sociali grande preoccupazione per l’annunciato blocco della MOBILITA’ in deroga per i 142 lavoratori irpini facenti parte del bacino regionale, per i quali sarebbe stato superato il limite di 24 mesi di utilizzo del beneficio, ulteriore emergenza che si aggiunge alle difficoltà di reddito dei lavoratori e delle loro famiglie.
Dopo la decisione assunta dalla UIL Campania, anche la UIL di Avellino aderisce alla proclamazione della mobilitazione dell’Organizzazione nei confronti del Governo Nazionale, del Governo Regionale e dei Governi Provinciali per ottenere sostanziali cambiamenti della manovra fiscale a favore dei lavoratori e dei pensionati e per coniugare rigore nelle spese , politiche di sviluppo e garanzia dei livelli di assistenza ed auspica un immediato confronto con CGIL e CISL per rilanciare l’azione unitaria”.

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