Cgil: atteggiamento Governo mette a rischio l’ordine pubblico

“Una deludente perdita di tempo che non giova ai lavoratori e conferma la pochezza della politica nel risolvere i problemi”. E’ il commento della CGIL e della Fiom CGIL di Avellino a seguito dell’incontro a Roma per l’Irisbus, dove sono mancati i ministri “che hanno preferito nascondersi dietro i colletti bianchi dei funzionari ministeriali. Conosciamo bene le condizioni economiche dell’Italia – afferma il segretario provinciale della CGIL, Vincenzo Petruzziello – inutile che ci convocano per lezioncine di economia politica spicciole. Non siamo andati a Roma per sentir dire che non ci sono soldi, ma per comprendere come intendono trovarli. A questo punto – commenta Petruzziello – è evidente che l’atteggiamento del Governo, dei politici è volto ad esasperare lo scontro, ad esacerbare gli animi e il sindacato di fronte a tale posizione non può più garantire la tenuta democratica della protesta ed il mantenimento dell’ordine pubblico nell’ambito della vertenza Irisbus”. “Evitino – aggiungono Petruzziello e Sergio Scarpa segretario provinciale della Fiom Cgil di Avellino – i politici, inutili passerelle, impegnino il loro tempo a pensare ad una soluzione che per noi è già tracciata nel piano industriale del rinnovo parco autobus, anche alla luce delle sanzioni cui incorrerebbe l’Italia per i livelli di inquinamento delle città. Si facciano seri promotori di una iniziativa forte nei confronti del Governo – aggiungono i segretari – che veda insieme i rappresentanti irpini di maggioranza ed opposizione e sia anche la Regione Campania interlocutrice attenta dei livelli nazionali, perché la pazienza dei lavoratori è colma e la situazione è drammatica”. Rispetto all’ultimo nulla di fatto registrato a Roma, Petruzziello aggiunge: “Il 3 agosto è necessaria la presenza obbligatoria dei Ministri, senza contro figure e figuranti che non hanno voce in capitolo. Il presidente della provincia di Avellino, senatore Sibilia, convochi nel frattempo un consiglio provinciale straordinario aperto alle organizzazioni sindacali, ai parlamentari irpini di tutte le formazioni politiche e si adotti una risoluzione unitaria contro l’atteggiamento del Governo che con la vergognosa gestione della vertenza Irisbus sta di nuovo prestando il fianco all’arroganza di FIAT. Lo stesso faccia il presidente della Regione Caldoro con la convocazione di un consiglio regionale straordinario dedicato alla vertenza dell’Irisbus. La Cgil e la Fiom – conclude Petruzziello – metteranno in atto tutte le azioni necessarie affinché la vertenza Irisbus diventi una questione di carattere nazionale ”.

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