Cassaintegrazione, in Irpinia aumentano tutte le tipologie

Il 3° Rapporto della UIL del 2013 sull’utilizzo della Cassa Integrazione fotografa ancora una volta la drammaticità della Grande Crisi, il rapporto sottolinea come 11 lavoratori su cento del settore privato conosceranno, se continua questo trend, l’amara esperienza della cassa Integrazione. Un dato allarmante dal punto di vista sociale che merita di essere affrontato anche sul versante delle politiche fiscali. Infatti è bene ricordare che nel 2013 i lavoratori contribuenti dovranno sborsare…

Il 3° Rapporto della UIL del 2013 sull’utilizzo della Cassa Integrazione fotografa ancora una volta la drammaticità della Grande Crisi, il rapporto sottolinea come 11 lavoratori su cento del settore privato conosceranno, se continua questo trend, l’amara esperienza della cassa Integrazione. Un dato allarmante dal punto di vista sociale che merita di essere affrontato anche sul versante delle politiche fiscali. Infatti è bene ricordare che nel 2013 i lavoratori contribuenti dovranno sborsare mediamente 712 Euro tra IMU, Tares e addizionali locali ma, cosa grave, solo pochissime amministrazioni locali prevedono agevolazioni per coloro che hanno perso o rischiano di perdere il LAVORO. E con poco piu’ di 800 euro essere un bravo contribuente è una vera e propria impresa. “Nell’analizzare i dati di Marzo 2013, dichiara il Segretario Generale della UIL di Avellino – Franco DE FEO – in Irpinia l’aumento si è verificato per tutte le tipologie di cassa integrazione, incremento della CIG ordinaria del 51,5%, lo stesso per quella straordinaria con aumento del 98,8% e di quella in deroga del 1175,9%, con un dato complessivo di utilizzo ore dell’ammortizzatore sociale di +88%. L’emergenza lavoro è sintetizzata anche e soprattutto dal timore che non venga garantita anche nel 2013 la copertura finanziaria alla Cassa in deroga che vede già adesso molte Regioni in esaurimento risorse. La UIL prende atto positivamente che anche i Saggi indicati dal Presidente Napolitano hanno inserito questo tema tra quelli urgenti da risolvere. E quando la Crisi colpisce, si deve e si può reagire proteggendo le persone, tutelandole con integrazioni salariali e alleggerendo loro il carico fiscale. Insieme a vere ed urgenti politiche per la crescita per evitare che solo sul sistema degli ammortizzatori sociali si scarichi l’effetto di una crisi violenta e (troppo) duratura. In particolare per rivendicare la copertura degli ammortizzatori sociali che Cgil, Cisl e Uil saranno in piazza a Roma il prossimo 16 aprile e la UIL di AVELLINO sarà presente con delegazioni di tutte le categorie interessate. La crisi – continua De Feo – anziché invertire la rotta sta peggiorando, e le condizioni delle persone che lavorano stanno diventando insostenibili. Alla crisi sta per aggiungersi un ulteriore dramma: le risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga stanno per finire. La legge di stabilità per il 2013, infatti, ha stanziato risorse palesemente insufficienti. Se non si interviene subito in alcune Regioni, tra cui la Campania, non sarà più possibile sostenere il reddito di chi ancora ha un lavoro ma opera in un’impresa in crisi, e neppure per chi è già stato licenziato. E’ necessario un immediato intervento del Parlamento per garantire risorse e possibilità di reddito per le tante famiglie colpite da questo dramma”.

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