ANDRETTA – Richiesta di giudizio per il sindaco, assessore e tre dipendenti comunali. La vicenda si riferisce ad una sede di partito, quella dell’Udc, di cui sindaco e assessore entrarono in possesso dichiarando che l’immobile fosse di proprietà del comune. Ora sul sindaco di Andretta, Angelo Antonio Caruso, sull’assessore Nicola D’Ascoli e su tre dipendenti comunali, pendono diversi capi d’imputazione: reato continuato, concorso di reato, abuso d’ufficio, falso ideologico, violazione di domicilio, invasione di domicilio altrui e danneggiamento. A quanto pare la struttura era, invece, di proprietà dell’Istituto Diocesi per il Sostentamento del Clero della Diocesi sant’angiolese. La denuncia fu presentata dal rappresentante locale del partito di Casini che vide invadere la propria sede dello scudocrociato. L’udienza preliminare è prevista per il 27 gennaio.



