Venticano, Giuseppina è morta senza avere mai una casa

LA STORIA – Ha lottato per tutta una vita per avere quella casa distrutta la sera del terremoto dell’80, invece, Giuseppina Ciampa è morta a 86 anni senza avere mai un tetto dignitoso sotto cui abitare. L’estate scorsa aveva perso il marito, Luigi Fiorentino: l’uomo si era gravemente ammalato proprio per le precarie condizioni ambientali della stamberga in cui abitava da un trentennio. Giuseppina, tempra tenace e cervello lucido, aveva scritto più volte ai vari Presidenti della Repubblica che si erano succeduti in questi anni, e ai Prefetti di Avellino, con la speranza di ottenere quel diritto che le è stato negato. Non aveva mai perso la speranza di avere un giorno una casa pulita e decente, invece, è morta dopo qualche settimana di ricovero in una struttura ospedaliera. Si è spenta serenamente dopo aver lottato strenuamente per avere almeno un container dove vivere in pace gli ultimi giorni di una vita segnata dall’indifferenza istituzionale e dalla precarietà vissuta però con estrema compostezza.

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