Una tastiera di scarso valore per mille euro: si indaga su una truffa ai danni di un’anziana

Ancora una truffa ai danni di un’anziana: è stata messa a segno nel capoluogo irpino. Un malvivente, subito dopo una breve telefonata, si presenta a casa della vittima prescelta e, spacciandosi per tecnico informatico con la scusa di recapitarle del materiale acquistato dal nipote, si fa consegnare la somma contante di 1.000 euro.

L’anziana si rende conto del raggiro in cui è incappata sono qualche ora dopo, allorquando contattava il giovane parente.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Avellino, finalizzate all’identificazione del truffatore.

Con il passare degli anni i mezzi di comunicazione hanno contribuito all’evoluzione dei metodi adottati dai turlupinatori professionisti, da coloro, cioè, che fanno della buona fede di poveri ingenui la propria ricchezza.

Nel diritto italiano la truffa, il cui termine deriva dal tedesco “trug” (inganno, frode) è il reato previsto dall’art. 640 del Codice Penale. È definita come attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e che favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando loro un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima. È un reato a dolo generico e di evento, cioè si consuma nel momento della verificazione dell’evento dannoso per la vittima e proficuo per il reo.

Nonostante i ragguardevoli risultati conseguiti, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, principalmente rivolta agli anziani, potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.

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