Tragedia A16, sale il bilancio delle vittime: un’ecatombe

CRONACA A16 – Stanno ancora sul posto gli uomini dei Vigili del Fuoco, i volontari della Misericordia, e gli agenti della Polstrada di Avellino, i Carabinieri di Baiano. Tutti a ricomporre i resti delle vittime di un’immane disgrazia stradale, la peggiore mai accaduta sulla Napoli-Bari in un tratto perfido e maledetto. L’ultimo bollettino parla di 39 vittime accertate e undici feriti ricoverati in ospedale. La comitiva stava facendo rientro nel napoletano da Telese Terme. Nella cittadina sannita aveva trascorso tre giorni in una nota struttura ricettiva. Poi il rientro finito drammaticamente al km.33 della A16, fra Monteforte irpino e Baiano. Il volo dal viadotto, poco dopo la famigerata discesa di Monteforte, e il pullman che diventa la bara per oltre trenta passeggeri di ritorno dalla rinomata località termale sannita. Una vacanza che si conclude nel peggiore dei modi possibili. Famiglie con bambini al seguito, originari dell’hinterland napoletano, completamente distrutte da una maledizione stradale che non si arresta. I soccorritori con estrema difficoltà hanno lavorato fino a notte fonda sotto le luci artificiali dei gruppi elettrogeni. Sotto il viadotto maledetto la vegetazione è fitta e intricata, e quando il pullman dell’agenzia Mondo Travel ha fatto un volo di trenta metri era già buio. Gli automobilisti in transito che hanno visto la scena agghiacciante sono rimasti sconvolti: non riuscivano a credere ai loro occhi. E proprio alcuni automobilisti hanno dato l’allarme e messo in moto la macchina dei soccorsi che è stata tempestiva. Sul posto sono giunti i rinforzi dai vari distaccamenti campani dei Vigili del Fuoco. Il bilancio potrebbe salire. Gli investigatori della Polstrada non escludono un malore dell’autista o un guasto ai freni. La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un’inchiesta.

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