Tentato omicidio di Avellino: Casanova ottiene i domiciliari dopo la condanna a dieci anni

Tribunale Avellino

Vittorio Casanova, 22 anni, condannato lo scorso 7 maggio a dieci anni di reclusione per il tentato omicidio avvenuto nel centro di Avellino la sera del 19 agosto 2025, lascia il carcere. Il giudice dell’udienza preliminare Pasquale Cerrone ha accolto la richiesta dell’avvocato Gaetano Aufiero e ha sostituito la misura cautelare della detenzione in carcere con quella degli arresti domiciliari.

 

Quella sera d’estate, tre ragazzi a bordo di una Volkswagen Polo erano stati aggrediti nel cuore della città. Un episodio che aveva avviato un procedimento penale per tentato omicidio, conclusosi in primo grado con la sentenza emessa dallo stesso Gup Cerrone dopo un’udienza durata più di tre ore. Dieci anni per Casanova. Sette, con gli arresti domiciliari già concessi, per Angelo Marrone, 19 anni, di Altavilla Irpina, coimputato nel processo.

 

Le indagini e le prove decisive raccolte dalla Questura

Le indagini erano state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino, coordinata dalla Procura. A incastrare i due giovani erano state le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona: i vestiti indossati quella sera, le scarpe, dettagli che avevano permesso di identificarli con certezza, insieme alle testimonianze raccolte nelle ore successive al fatto. Il Gip Giulio Argenio aveva emesso la misura cautelare in carcere per entrambi, contestando il tentato omicidio, ma escludendo già in quella fase l’aggravante della premeditazione.

 

In sede processuale, la difesa aveva scelto il rito abbreviato — scelta che, in caso di condanna, garantisce una riduzione automatica di un terzo della pena. Il sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro aveva chiesto dodici anni. La sentenza si era fermata a dieci per Casanova, al di sotto della richiesta dell’accusa.

 

 

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