Strage A16, Cantelmo: “Nessuna responsabilità dell’autista”

All’indomani della consegna delle perizie tecniche sulla tragedia del bus finito in una scarpata dal viadotto Acqualonga dell’A16, lo scorso luglio, il procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, ha rilasciato un commento che sembrerebbe scagionare l’autista del mezzo: «Dall’inizio delle indagini non sono emerse responsabilità a carico dell’autista. Non ho ancora visto le perizie ma la posizione di Ciro Lametta (l’autista morto anch’egli nell’incidente) era già abbastanza chiara …

All’indomani della consegna delle perizie tecniche sulla tragedia del bus finito in una scarpata dal viadotto Acqualonga dell’A16, lo scorso luglio, il procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, ha rilasciato un commento che sembrerebbe scagionare l’autista del mezzo: «Dall’inizio delle indagini non sono emerse responsabilità a carico dell’autista. Non ho ancora visto le perizie ma la posizione di Ciro Lametta (l’autista morto anch’egli nell’incidente) era già abbastanza chiara sin dall’inizio».
«I periti – ha, inoltre, aggiunto il procuratore – avevano l’incarico di verificare lo stato delle barriere che, all’apparenza, sono sembrate abbastanza vecchie. Era necessario accertare se con una corretta manutenzione avrebbero potuto assolvere la loro funzione di protezione. Pare che gli ancoraggi fossero deteriorati, forse anche a causa dell’uso del sale come antidoto contro neve e ghiaccio, e che i new jersey( le barriere) si siano prima spostati all’impatto con il bus e poi precipitati insieme al pullman».
La perizia depositata è composta da 650 pagine ed è firmata dai periti della Procura di Avellino Alessandro Lima, Vittorio Giavotto, Andrea Demozzi e Lorenzo Caramma. In allegato sono state presentate altre 1500 pagine contenenti planimetrie, analisi tecniche, meccaniche e dei materiali. Inoltre, a corredo, è stata depositata anche una ricostruzione video tridimensionale dell’incidente realizzata con il computer.

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