Solofra, rifiuti speciali abbandonati: sequestri e denunce per inquinamento del fiume Sarno

Proseguono i controlli dei Carabinieri Forestali per contrastare l’inquinamento del fiume Sarno, una delle emergenze ambientali più critiche della Campania. Nel corso di un’operazione condotta dal Nucleo Forestale di Serino, in collaborazione con l’Arma territoriale, i militari hanno effettuato accertamenti in diverse aziende del settore conciario nel comune di Solofra (Avellino), riscontrando gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti.

In particolare, presso la sede operativa di una nota conceria, i Carabinieri hanno scoperto il deposito di rifiuti speciali non pericolosi – derivanti dall’attività di lavorazione delle pelli – che non erano stati smaltiti entro il termine di tre mesi previsto dalla normativa vigente.

I soci amministratori della società sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, mentre nell’area aziendale sono stati sequestrati circa 70 metri cubi di scarti di cuoio conciato e ritagli di pelli.

Nel corso della stessa operazione, i militari hanno inoltre posto sotto sequestro un opificio abusivo adibito alla lavorazione delle pelli per conto terzi, ricavato all’interno di un fabbricato ad uso deposito e privo delle necessarie autorizzazioni. La titolare dell’azienda, di origine asiatica, è stata anch’essa denunciata alla Procura.

I Carabinieri hanno annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e garantire la salute pubblica, colpendo duramente le attività produttive che non rispettano le norme sullo smaltimento dei rifiuti e che continuano a mettere a rischio il delicato ecosistema del Sarno.

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