SOLOFRA – Era il 2002 quando l’ingegnere Gennaro De Stefano trovò la morte precipitando dal tetto. Una morte che sarebbe stata imputabile al cedimento della trave realizzata da una società di costruzioni che secondo l’accusa sarebbe stata difettosa. L’ingegnere Gennaro De Stefano di 65 anni, precipitò nel vuoto insieme al capo cantiere per il cedimento della copertura dell’immobile in costruzione. Sul banco degli imputati per omicidio colposo era finito il legale rappresentante della società che aveva realizzato le travi, Mario Guarino, difeso dall’avvocato Benedetto De Maio. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile, rappresentanti dagli avvocati Massimo e Olindo Preziosi. La quarta sezione della corte d’appello di Napoli ha confermato il verdetto del tribunale di Avellino: Mario Guarino è stato assolto perché il cedimento della copertura fu provocato da altre cause non attribuibili alla società che aveva realizzato le travi.



