Siani: confindenza in carcere fa aprire indagine
Una confidenza raccolta nel carcere di Bellizzi Irpino apre il libro scritto da Giacomo Cavalcanti, ex malavitoso che ha chiuso da tempo i conti con la giustizia, e lascia intravedere scenari alternativi alla verità giudiziaria sull’omicidio del cronista del Mattino Giancarlo Siani. “Da quando ho ucciso Giancarlo non fumo più le Merit». Questa la confidenza raccolta in base alla quale la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo. Nel libro, un detenuto confessa a Cavalcanti di aver ucciso il giornalista. Spiega che i killer partirono da Forcella e collega il delitto con un altro omicidio avvenuto sempre al Vomero quattro mesi dopo quel 23 settembre ‘85, sostenendo che Siani fu assassinato per impedirgli di pubblicare un dossier sugli intrecci fra camorra e cooperative di ex detenuti che il clan Giuliano voleva “esportare” da Napoli a Torre Annunziata.








