Scibelli: “Il boss Cava contrario al traffico di droga in città”

Scibelli: “Il boss Cava contrario al traffico di droga in città”

QUINDICI – Il pentito Scibelli davanti al magistrato riferisce le percentuali di business del Clan Cava: “L’80% degli affari come quello del commercio, del caffè e di tante altre attività commerciali appartiene al clan, mentre il restante 20% viene distribuito all’ex clan Genovese. Inoltre il cugino-boss Biagio Cava per quanto concerne il traffico di droga è stato sempre contrario allo spaccio in città, infatti una grossa partita di droga 150kg., acquistata in Venezuela, fu trasportata in nave fino alla costa laziale e rivenduta solo a Napoli e a Roma”. Il pentito non si sofferma solo su sui mezzi di approvigionamento ma descrive anche l’organizzazione criminale. I due clan, quello di Biagio e Antonio Cava, sono due clan distinti, che solo in alcuni casi si scambiavano favori. Nella sua dichiarazione c’è anche l’esclusione di alcuni presunti componenti, tra cui Attilio Paolella, Giovanni Lanzara e Renato Ferrentino e suo fratello Raffaele, che non apparterrebbero al clan Cava. Come avvenne per Graziano, così anche Scibelli scagiona i suoi familiari, anche se questi si sono dissociati dalla sua scelta di diventare collaboratore di giustizia.

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