I fatti risalgono al mese di dicembre 2010, quando un autotrasportatore napoletano nel rientrare da un viaggio dalla Sicilia, transitava sull’autostrada A16 Canosa-Napoli e giunto all’Area di Servizio “Mirabella Nord”, si fermava per una sosta. L’autotrasportatore, parcheggiava regolarmente il TIR ed entrava all’interno del Bar dell’area di servizio, dove vi erano parecchi avventori, quindi la situazione ideale per portare a termine indisturbato i furti. Infatti, l’autotrasportatore napoletano, come “prova” si avvicinava agli scaffali dell’esercizio commerciale prendeva diversi cappellini che poi nascondeva sotto il giubbotto e con due vistose scatole che contenevano modellini di autovetture, si allontanava dal bar senza passare dalla cassa, usciva dal bar e posava il tutto all’interno del proprio mezzo. Non soddisfatto, ritornava nel bar ma questa volta portando con sè un piccolo borsone si aggirava tra gli scaffali e iniziava a far la “spesa” scegliendo i prodotti più costosi, che riponeva nel suo borsone. Dopo aver riempito il borsone, forse perché appassionato di modellismo, prendeva un altro scatolo contenente il modellino dell’auto della Polizia, e come era ormai diventata prassi, usciva deponeva il tutto nel suo mezzo e poi rientrava per la terza volta per effettuare ulteriori “acquisti” di prodotti alimentari. Dopo aver ultimato il terzo furto, l’autotrasportatore napoletano riprendeva il viaggio rientrando a casa, ignaro che un dipendente dello stesso bar aveva notato il tutto e denunciato i furti agli uomini della Polizia Stradale di Grottaminarda comandati dall’Isp.C. DE SIMONE e coordinati dal Dirigente della Sezione V.Q.A. Dr. Alessandro Salzano. Agli agenti della Polizia Stradale, la strada si presentava subito in salita perché non vi erano elementi per individuare il ladro, ma la svolta avviene nell’attenta analisi delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza del bar. Iniziava subito un’attività info-investigativa che in un primo momento faceva individuare il veicolo e successivamente si riusciva a dare un’identità “all’autotrasportatore ladro”. A questo punto il camionista napoletano P.B. trentaciquenne di Torre del Greco, veniva deferito all’A.G. che disponeva a suo carico gli arresti domiciliari per il reato di furto aggravato ed inoltre lo stesso autotrasportatore veniva denunciato per falsità materiale e uso di atto falso per aver falsificato i fogli di registrazione del cronotachigrafo con l’intento di cancellare elementi certi alla sua identificazione e quindi a ricostruire il viaggio. Nella mattinata odierna, questa volta non un modellino ma un’auto vera della Polizia Stradale dava esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari.



