Operazione Easy, blitz della Finanza: in manette anche un irpino

PALMI (Reggio Calabria) – Avevano trovato un sistema tanto facile quanto collaudato per fare soldi. Undici gli arresti effettuati stamane nell’ambito dell’Operazione Easy. Agli arrestati viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzato alla truffa, oltre a varie altre ipotesi di delitto quali riciclaggio, bancarotta fraudolenta, usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Non manca sullo sfondo la presenza delle cosche della piana visto che uno degli associati è sposato con la figlia di un noto boss di Gioia Tauro. Per raggiungere i suoi obiettivi, sono svaniti nel nulla quasi tre milioni di euro, l’organizzazione oggi sgominata ha curato ogni particolare, dalla costituzione di false imprese presso la Camera di commercio, all’acquisizione di partite IVA, dal contratto per le linee telefoniche e per l’immancabile fax, all’apertura, con somme esigue, di conti correnti bancari presso primari istituti. I particolari dell’operazione saranno illustrati presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria alle ore 10:30 di oggi alla presenza del Procuratore della Repubblica di Palmi, dottor Giuseppe Creazzo. Ecco le persone coinvolte nell’operazione denominata Easy sono: Rosario Caridi, 42 anni, di , nato a Gioia Tauro; Salvatore Carlà, 34 anni, di Gioia Tauro; Vincenzo Catananti, 26 anni, di Gioia Tauro; Sylwester Piotr Kruk, 26 anni, originario di Radom in Polonia; Eugenio Romano, 59 anni, di Gioia Tauro; Antonio Russo, 46 anni, nato a a Locri; Luciano Russo, 44 anni, nato ad Atripalda; Francesco Scarfò, 30 anni, nato a Taurianova; 25 anni, nata a Lecco; D. A., 23 anni; F. M., 25 anni. Sono ancora in corso le attività di ricerca di altri due soggetti destinatari di provvedimento cautelare.

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