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Il gup, al termine di una camera di consiglio durata più di tre ore, ha accettato anche la costituzione di altri ex lavoratori dell’azienda in attività a Borgo Ferrovia di Avellino, dal 1983 al 1988, e quelle di congiunti ed eredi di altri lavoratori, deceduti per patologie correlate all’esposizione all’amianto. Complessivamente, le parti civili ammesse sono circa 250. Ha inoltre ammesso come parte civile, ma soltanto nei confronti di Elio Graziano e dei dirigenti dell’Isochimica e nei confronti… |
Il gup, al termine di una camera di consiglio durata più di tre ore, ha accettato anche la costituzione di altri ex lavoratori dell’azienda in attività a Borgo Ferrovia di Avellino, dal 1983 al 1988, e quelle di congiunti ed eredi di altri lavoratori, deceduti per patologie correlate all’esposizione all’amianto. Complessivamente, le parti civili ammesse sono circa 250. Ha inoltre ammesso come parte civile, ma soltanto nei confronti di Elio Graziano e dei dirigenti dell’Isochimica e nei confronti della Asl di Avellino, l’associazione “Lotta per la vita”, costituita dai residenti di Borgo Ferrovia, e i sindacati Cgil e Uil. Il gup ha respinto invece le richieste di costituzione, nei confronti degli altri indagati, complessivamente 29, dei sindacati confederali, di Cittadinanzattiva, Libera, Assoconsumatori, Legambiente e Aiea.
In udienza i pm hanno chiesto e ottenuto, in seguito alla morte di un ex operaio, sopravvenuta alla chiusura dell’inchiesta, il cambiamento del capo di imputazione nei confronti degli indagati, da lesioni a omicidio colposo. L’udienza preliminare proseguirà il prossimo 12 gennaio, quando verranno esaminate altre eccezioni procedurali e definito il calendario delle udienze.





