“La sezione avellinese della FIMMG – Federazione italiana medici di famiglia a seguito delle indagini della Guardia di Finanza di Ariano Irpino che hanno acclarato un errore di allineamento dell’anagrafe assistiti della Asl, rispetto all’anagrafe dei comuni ed a quella del Mef, errore che ha procurato un danno erariale a carico delle casse dello Stato, comunica che l’allineamento dell’anagrafe, i controlli dei deceduti, dei trasferiti, dei residenti all’estero (Aire) è una competenza che la legge attribuisce all’Asl che si deve raccordare con i comuni per tale operazione.
L’Asl – prosegue la nota della FIMMG – una volta compiuto l’accertamento deve, entro un anno, per i deceduti, comunicarlo al medico e provvedere alla cancellazione del deceduto con recupero delle quote eccedenti. Per i residenti trasferiti in altra provincia, l’Asl entro tre mesi, deve comunicare il trasferimento e provvedere alla cancellazione con recupero delle quote eccedenti. Quindi nulla che riguarda tale vertenza è attribuibile a responsabilità dei medici di famiglia, anzi essi sono parte lesa sia per il danno di immagine e sia perché, a causa degli errori commessi da altri, molti medici di famiglia non hanno potuto acquisire scelte negli ultimi dieci anni con notevole danno economico. Su tale questione, la Fimmg di Avellino, malgrado tutto, si dichiara disponibile a costruire un percorso che: accerti per singolo medico i pazienti e le quote eventualmente da restituire, consenta al medico di famiglia, su ogni singola situazione, le controdeduzioni necessarie, le eventuali quote eccedenti vadano restituite secondo la norma convenzionale.
La Fimmg si opporrà, in ogni sede, ad ogni tentativo che contravvenga le regole convenzionali. In quanto al controllo dell’appropriatezza prescrittiva di alcuni farmaci la Fimmg, nello stigmatizzare il metodo di indagine, denuncia la mancata attivazione dell’osservatorio dell’appropriatezza previsto dalla convenzione vigente, respinge ogni metodo di verifica meramente numerico e/o statistico e che prescinda dalla valutazione del paziente, della sua patologia e del risultato terapeutico raggiunto in termini di salute. Anche su questo si dichiara comunque disposti a percorsi condivisi e previsti dalla convenzione che giungano ad uno stile prescrittivo efficace ed efficiente. Nel contempo , si invita l’ordine professionale, a vigilare sui comportamenti deontologici di tutti i colleghi specialisti pubblici e convenzionati affinché essi rispettino le delibere di indirizzo della regione Campania sulla prescrizione. La Fimmg diffida i dg della Asl e dell’Azienda ospedaliera a far applicare tali delibere ai propri specialisti visto che essi disattendono puntualmente tali direttive prescrittive. il perdurare di tale situazione costringerà la Fimmg a clamorose iniziative anche fuori dai binari amministrativi a tutela dei propri iscritti.
La Fimmg ha infatti dato mandato ai propri legali di avviare ogni azione a tutela dei propri iscritti e dell’immagine del medico di famiglia, rimarcando che i medici di famiglia della provincia di Avellino sono sempre stati quelli a più bassa spesa regionale sia per farmaci e sia per esami specialistici e quindi non accettano di essere additati in maniera errata ed impropria come “truffatori” o iperprescrittori”, né sono disposti a fare da capro espiatorio degli errori e delle omissioni dei veri responsabili”.





