IL CASO – Colpo di scena davvero sensazionale e clamoroso. Dopo averla spuntata su Poste Italiane che aveva deciso mediante apposito piano di riordino nazionale la chiusura definitiva degli sportelli periferici Quaglietta di Calabritto e Serra di Pratola rischiano adesso la chiusura come è già avvenuto per le sedi di Castel del Lago, Starze di Summonte, Carpignano, Orneta e Ariano Stazione, Serra di Montefusco. Doccia gelata per i sindaci di Calabritto e Pratola Serra che avevano esultato davanti alla sentenza favorevole del Tar di Salerno che aveva così riaperto le rispettive agenzie a monoperatore delle due frazioni distanti dai capoluoghi. Poste Italiane ha invece impugnato quella sentenza e presentato ricorso al Consiglio di Stato. La spending review non concede sconti, e non guarda in faccia a nessuno. Dunque, per Poste Italiane la politica aziendale adottata deve essere applicata a tutti gli sportelli inseriti nella lista nera senza concedere benefici a nessuno. In attesa del verdetto del Consiglio di Stato i sindaci di Calabritto e Pratola Serra si stanno adoperando per adottare ulteriori strategie che scongiurano la soppressione definitiva delle due agenzie riaperte con sentenza del Tar.








