Perse fertilità dopo aborto: chiesto un milione
Dopo un aborto terapeutico ha perso la fertilità, ora chiede un milione di euro di risarcimento all’ospedale Moscati. Vittima del caso di presunta malasanità – sul quale si sta celebrando un processo che vede come imputati otto tra medici e personale sanitario del nosocomio cittadino – è una donna di 40enne di Pompei. La donna si è costituita parte civile nel procedimento giudiziario che ieri mattina ha preso il via. Nell’udienza davanti al giudice monocratico, i legali della signora hanno avanzato la maxi richiesta di risarcimento danni. Sul fronte penale, invece, nei confronti di tutti e otto i sanitari del Moscati è stata chiesta una condanna ad un anno e otto mesi di reclusione per lesioni gravissime. La vicenda della donna risale al 2003. Si rivolse al Moscati per un aborto terapeutico a causa di una grave malformazione del feto. Stando a quanto sostiene l’accusa, l’eccessiva somministrazione di un farmaco per indurre le contrazioni costrinse poi i medici ad asportare l’utero alla donna. I legali dei medici, però, respingono questa tesi e annunciano battaglia per smontare il castello accusatorio della Procura.







