Nomina Procuratore, Pcl: non comprendiamo fretta del Csm
“Con la presente desideriamo fare alcune riflessioni riguardo la prossima elezione del nuovo Procuratore Capo di Avellino. Non riusciamo a comprendere la fretta che anima il C.S.M. attuale anch’esso in scadenza tra pochi giorni, nel voler scegliere il nome del successore del Procuratore Romano”. Sono le parole di Benny Petracca, Coordinatore provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori. “Per motivi di correttezza, di trasparenza e di moralità chiediamo che sia il nuovo C.S.M. a Settembre ad effettuare questa scelta.
Non comprendiamo a chi sia utile questa accelerazione poiché ci troviamo circa due settimane dalla chiusura delle aule giudiziarie, causa ferie dei magistrati, che si protrarranno fino al 15 Settembre.
Dopo anni di disinteresse totale da parte di tutti gli organi deputati, Ministero della Giustizia e C.S.M. soprattutto, completamente sordi e ciechi alle doglianze dell’ordine degli avvocati e della camera penale, ma anche ai numerosi e gravissimi, per le notizie di reato riportate, esposti-denuncia di alcuni cittadini,ora improvvisamente gli stessi si preoccupano del buon funzionamento del nostro Palazzo di Giustizia, in particolare della tempestività di questa nomina.
Francamente, dopo le roventi polemiche di questi giorni interni al Pdl, ma anche al C.S.M e alla magistratura tutta riguardo alla scelta del nuovo procuratore della corte di Appello di Milano effettuata due anni fa, in particolare dopo che alcuni membri molti autorevoli, stando alla versione fornita da altri dello stesso organo, avrebbero cambiato inspiegabilmente, all’ultimo momento, il voto dichiarato al Giudice Rodorf, per darlo al Giudice Marra, sembrerebbe dietro gravi pressioni di alcuni soggetti politici e non, riteniamo non legittimato, moralmente, l’attuale organo di autogoverno dei Giudici a prendere decisioni così importanti, per di più a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato.
Perché i cittadini Avellinesi ed Irpini dovrebbero pagare, in ambito giudiziario, ancora una volta una scelta sbagliata e forse affrettata, che potrebbe continuare a protrarre la crisi giustizia nella nostra città e nell’hinterland?
Inoltre si creerebbe anche una situazione imbarazzante poiché la scelta seppure non fatta personalmente da lui ma dal plenum, farebbe sì che il vice presidente attuale del C.S.M., il Sen. Mancino, si troverebbe tra pochi giorni a ricominciare (come dice lui) o a continuare, la sua attività politica nella nostra Provincia, come autorevole leader del suo partito, con il procuratore scelto dal C.S.M., da lui presieduto.
Vista la scelta rivelatasi subito sbagliata del procuratore uscente Romano, ci attenderemmo che il nuovo nome sia attentamente soppesato, evitando possibilmente scelte che rappresentino la continuità con l’attuale gestione della Procura ed in generale di tutto il Tribunale.
Nei prossimi giorni ritorneremo sul delicato problema Giustizia ad Avellino occupandoci nel dettaglio di argomenti delicati e situazioni molto incresciose a cui solo un procuratore imparziale, autonomo, non amico dei Magistrati, del personale e degli Avvocati o concittadino, possa porre rimedio e contribuire al ripristino della legalità nel territorio di sua competenza giudiziaria”.




