Movida, controlli dei carabinieri: sei i denunciati

Movida, controlli dei carabinieri: sei i denunciati

Anche in questo fine settimana, i carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato corso ad un servizio coordinato per il controllo della movida serale e notturna nel capoluogo irpino e nei principali centri di aggregazione ubicati in provincia, con l’impiego di pattuglie automontate con i colori d’istituto e macchine civetta con equipaggi vestiti in abiti borghesi.
Al termine del servizio, che si è svolto a cavallo del fine settimana, i risultati sono stati di un sammarinese deferito all’autorità giudiziaria per porto ingiustificato di arma bianca, un solofrano denunciato per sottrazione di cose sottoposte a sequestro e 4 ucraini, rispettivamente denunciati per uso di atto falso, possesso di arma bianca e guida senza patente. Nel primo caso, verificatosi a San Martino Valle Caudina, un ragazzo del posto classe 1989 è stato fermato, durante un normale controllo alla circolazione stradale e trovato in possesso di un coltello a scatto con la sola lama lunga ben oltre 10 cm, di cui non ne sapeva giustificare né il possesso né il trasporto.
Nel caso di Solofra, invece, un solofrano 38enne è stato denunciato perché sorpreso alla guida di un’autovettura Fiat Uno di sua proprietà e a lui in uso, ma che doveva essere ferma perché sottoposta a sequestro amministrativo ai fini di confisca. Per ciò che riguarda invece gli ucraini, i carabinieri di Avellino hanno fermato due autovetture in due distinti momenti. In un primo caso, nel quale quattro uomini ucraini viaggiavano tutti su di una BMW 318, il proprietario dell’autoveicolo è stato deferito all’autorità giudiziaria per uso di atto falso, giacché circolava con un contrassegno assicurativo risultato contraffatto, mentre due dei passeggeri venivano trovati rispettivamente in possesso di un coltellino a scatto e di due dosi di marijuana.
Infine, sempre sul capoluogo irpino, i carabinieri di Avellino fermavano una Fiat Bravo a bordo della quale identificavano altri 4 cittadini ucraini, deferendone l’autista per guida senza patente e perché l’autovettura era sprovvista di copertura assicurativa.

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