MODENA – Estorcevano denaro e si presentavano come emissari dei casalesi per incutere ancora più timore. I carabinieri di Sassuolo hanno arrestato i responsabili, al termine di un’indagine coordinata dalla Dda di Bologna. In carcere sono finiti in otto, con l’accusa di estorsione e rapina con l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta di sei affiliati al clan camorristico dei Casalesi e di due imprenditori (uno di Avellino e uno di Carpi ma di famiglia campana). Le vittime delle estorsioni sono cinque imprenditori locali nel settore edile, quattro residenti nel modenese e uno in provincia di Rovigo. Tutto partì dalla denuncia di un imprenditore. In più di un’occasione, secondo quanto emerso dalle indagini, i malviventi si erano qualificati come emissari e reggenti nel modenese del camorrista ’Sandokan’ asserendo, inoltre, che parte dei soldi richiesti erano per i familiari degli ’amicì in carcere a Caserta.




