Milanese: seconda indagine a suo carico per corruzione

Nuova grana giudiziaria per Marco Milanese, deputato Pdl, braccio destro del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, originario di Cervinara. La procura di Napoli ha aperto un’altra indagine sul parlamentare irpino. L’ipotesi di reato è ancora una volta corruzione: avrebbe sistemato in uffici chiave di Trenitalia persone a lui vicine. Per questo motivo sono stati perquisiti gli uffici della sede centrale di Trenitalia. Milanese era stato iscritto nel registro degli indagati l’autunno scorso nell’ambito della cosiddetta operazione Malta: avrebbe avuto legami con personaggi coinvolti in un giro di evasioni fiscali, tra cui l’avvocato Paolo Viscone, uomo di affari molto noto a Cervinara, e il figlio Vincenzo. Un’inchiesta che portò all’emissione di dodici ordinanze di custodia catelare in carcere e ai domiciliari e che vide, appunto, per il deputato Milanese, l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di corruzione. Dagli sviluppi dell’inchiesta spuntò, infatti, l’ipotesi che il parlamentare avrebbe ottenuto, in cambio di vantaggi economici, l’assegnazione di incarichi in aziende del gruppo Finmeccanica – che ha come azionista di riferimento proprio il ministero dell’Economia e delle finanze – per persone da lui segnalate in cambio di utilità economiche.

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