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L’EMERGENZA – Mentre sale il numero delle presenze di migranti in Irpinia, e sono sempre le stesse comunità a dare ospitalità, si registrano anche fughe notturne dalle strutture d’accoglienza di profughi perlopiù di nazionalità siriana ed eritrea. La scorsa notte una ventina di ospiti stranieri, appena arrivati, sono scappati da un agriturismo di Flumeri. Già nei giorni scorsi altri immigrati eritrei si erano dati alla macchia appena ‘sbarcati’ in Irpinia. Tra nuovi arrivi e fughe dai cen… |
L’EMERGENZA – Mentre sale il numero delle presenze di migranti in Irpinia, e sono sempre le stesse comunità a dare ospitalità, si registrano anche fughe notturne dalle strutture d’accoglienza di profughi perlopiù di nazionalità siriana ed eritrea. La scorsa notte una ventina di ospiti stranieri, appena arrivati, sono scappati da un agriturismo di Flumeri. Già nei giorni scorsi altri immigrati eritrei si erano dati alla macchia appena ‘sbarcati’ in Irpinia. Tra nuovi arrivi e fughe dai centri che accolgono è piena emergenza, pure sociale, in Irpinia. A lanciare l’allarme, l’ennesimo, per le strutture al collasso e per la necessità di convocare un tavolo di crisi in Prefettura a stretto giro è Enzo Petruzziello, segretario provinciale della Cgil, attento al fenomeno e unica voce al momento che sta dando voce alle condizioni sempre più disagiate degli immigrati ‘parcheggiati’ e abbandonati nelle varie strutture ricettive irpine. “Così non va bene- ha tuonato ancora una volta Petruzziello-. Lo stiamo dicendo da mesi al prefetto Sessa che bisogna convocare un tavolo con tutti gli attori di questa storia perché l’emergenza è vera e seria”.

