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TRATTATIVA STATO-MAFIA – “Ho combattuto la mafia, non posso stare nello stesso processo con i mafiosi” ha dichiarato l’ex ministro dell’Interno arrivato stamane nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, dove si è aperto il processo sulla “trattativa” tra lo Stato e la mafia. Alla sbarra altri 9 imputati: Totò Riina, Antonino Cinà, Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca; il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Massimo Ciancimino, gli ex ufficiali del Ros dei Carabinieri, Anton… |
TRATTATIVA STATO-MAFIA – “Ho combattuto la mafia, non posso stare nello stesso processo con i mafiosi” ha dichiarato l’ex ministro dell’Interno arrivato stamane nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, dove si è aperto il processo sulla “trattativa” tra lo Stato e la mafia. Alla sbarra altri 9 imputati: Totò Riina, Antonino Cinà, Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca; il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Massimo Ciancimino, gli ex ufficiali del Ros dei Carabinieri, Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno, l’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri. Tranne che per l’ex presidente del Senato, accusato di falsa testimonianza, e per Massimo Ciancimino, teste dell’accusa accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e calunnia, gli altri imputati sono chiamati a rispondere di violenza o minaccia al corpo politico dello Stato, con l’aggravante d’aver favorito Cosa nostra.




