Lavoro nero, Vassiliadis su dati Cles

Lavoro nero, Vassiliadis su dati Cles

“Nonostante i controlli e l’agire degli organi ispettivi, purtroppo i dati del Cles continuano ad essere allarmanti come se l’attività posta in essere dalle Forze dell’Ordine non fosse recepita quale deterrente per gli imprenditori. E’ impensabile che la percentuale del lavoro nero, vera piaga sociale nella nostra provincia, si attesti al 60-65%”. Così il Segretario dell’Ugl-Utl di Avellino, Costantino Vassiliadis, a conclusione della riunione della Commissione per l’emersione del lavoro nero. “Il lavoro nero – continua Vassiliadis – purtroppo, è anche la conseguenza della crisi economica perchè pur di lavorare si accettano compromessi che fanno venir meno tutti i diritti ed ecco spiegato il perchè il fenomeno del lavoro nero, delle irregolarità continua ad essere una vera e propria piaga sociale come più volte l’Ugl, ma in generale le Organizzazioni Sindacali hanno denunciato. A questo punto non riesco a capire come mai in Irpinia sempre più aziende chiedono per i propri lavoratori cassa integrazione e mobilità perchè in grave crisi produttiva e poi si scopre in alcuni settore l’aumento di manodopera irregolare. Nonostante i dati emersi siano allarmanti un ringraziamento va alle Forze dell’Ordine e agli Organi Ispettivi che in piena sinergia stanno facendo di tutto per far emergere il lavoro nero e le irregolarità contributive. Occorre il pugno duro contro i ‘furbi’. Occorrono pene severe per coloro che sfruttano le difficoltà economiche e sociali dei nostri lavoratori e chi evade le tasse deve avere la certezza che, una volta scoperti, saranno costretti a pagare. Ovviamente – conclude il segretario dell’Ugl – il Sindacato continuerà nell’azione di contrasto e porrà, insieme agli organi di competenze, tutte quelle iniziative che si renderanno necessarie per ripristinare la legalità”.

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