L’EMERGENZA – Il Lacinolo, maggiore affluente del fiume Calore, è completamente asciutto. E’ allarme per l’ennesima catastrofe ecologica e ambientale. E a rischio estinzione è il gambero d’acqua dolce che prolifica proprio nelle acque del Lacinolo. Il letto del fiume è secco da giorni. A lanciare l’appello alle istituzioni per quello che sta accadendo sono i giovani attivisti del comitato di tutela del Calore che ancora una volta stanno sensibilizzando amministrazioni e popolazioni valligiane ma finora con scarsi risultati. Nonostante tutto non si danno per vinti e continuano la battaglia civile in favore dei corsi d’acqua irpini inquinati e sempre più a secco. Una secca come questa non si verificava da 40 anni, stando a quello che ricordano i più anziani e sostengono poi gli esperti che si dicono seriamente preoccupati per l’ecosistema fluviale, la flora e la fauna ittiche e tutte le ripercussioni relative sull’uomo e l’ambiente.

