Irisbus, Ianniciello: “Intervenga il ministro Passera”

IL CASO IRISBUS – “E’ solo l’ultima, inaccettabile tegola”. Così il sindaco di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello, all’indomani del sequestro ad opera della Guardia di Finanza di Bologna dello stabilimento Irisbus di valle Ufita. Una maledizione a quanto pare, ne è convinto a questo punto pure il primo cittadino da sempre impegnato in difesa dell’opificio e dei posti di lavoro. “E’ arrivato il momento di reagire- incalza ancora Ianniciello-. Abbiamo tutti il dovere come rappresentanti di questo comprensorio di far sentire il nostro dissenso per quello che sta accadendo, e dobbiamo farlo a livello governativo. E’ necessario, dunque, che il caso Irisbus torni a essere un caso nazionale portato all’attenzione del ministro per lo sviluppo economico Passera”. In gioco, ora più che mai, c’è il futuro prossimo dello stabilimento ufitano sequestrato. In attesa degli sviluppi giudiziari e quindi del dissequestro dell’opificio il sindaco di Grottaminarda chiama tutti i sindaci del comprensorio alla coalizione in difesa della fabbrica e del suo rilancio. “Con questa manovra a mio avviso scriteriata perchè in questa vicenda di tangenti e corruzione- continua infine Giovanni Ianniciello- francamente non capisco proprio cosa c’entri la Irisbus viene messa in discussione la continuità e la ripresa della fabbrica. Il rischio è che sfumino anche le trattative da parte dei cinesi intenzionati seriamente a prelevare lo stabilimento”.

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