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Rogo a Sentieri Mediterranei, presi i piromani |
Rogo a Sentieri Mediterranei, presi i piromani
Dopo una mattinata d’indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino, sono stati presi i piromani che hanno dato fuoco agli stand di “sentieri mediterranei”. I carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Aplinolo sono giunti all’individuazione degli autori dei roghi grazie ad alcune fonti confidenziali che li hanno indirizzati sulla pista giusta. Ma è stata la conoscenza dei giovani del posto che ha poi portato i militari di Ospedaletto ad andare letteralmente a prendere a casa i due giovani che stanotte, intorno alle 4:00, hanno bruciato gli stand della kermesse di musica etnica. I due giovani, entrambi incensurati, sono due ragazzi di Summonte, M.C. classe 1983 e C.A. classe 1989. I due hanno approfittato della fine della manifestazione e della pausa presa dagli organizzatori dopo una stancante 3 giorni di lavoro, per togliersi un sassolino dalla scarpa. I due giovani, infatti, nei giorni scorsi ma soprattutto nella serata conclusiva di ieri, avevano tentato di lavorare come parcheggiatori abusivi per le vie di Summonte. Purtroppo per loro, però, le lamentele della gente hanno subito fatto scattare i controlli dei carabinieri della Stazione di Ospedaletto che, trovandosi già là per espletare il servizio di ordine pubblico, hanno subito allontanato i giovani, diffidandoli dal continuare a chiedere soldi ai turisti in sosta. Per tutta ripicca, quindi, i due giovani hanno pensato bene di manifestare il loro disappunto nei confronti dell’organizzazione della festa, che a loro dire non gli avrebbe permesso di guadagnare un po’ di soldi, appiccando il fuoco ai tendaggi di juta con cui erano abbelliti gli stand enogastronomici. Interrogati dai militari della Stazione di Ospedaletto e del Nucleo Operativo di Avellino, i due giovani non avevano nemmeno minimamente preso in considerazione il pericolo che dal loro gesto avrebbe potuto conseguire qualcosa di ben più grave che il danneggiamento degli stand. I due, infatti, non avevano certo intenzione di provocare un disastro, ma non avevano pensato che gli stand, trovandosi sotto le case, avrebbero potuto far incendiare anche gli appartamenti che là si affacciavano, oltre che lambire le condutture di gas, luce e telefono. I due ragazzi, che all’inizio hanno tentato di negare ogni loro responsabilità, hanno poi ceduto, confessando ai militari la loro “bravata”. Per questo motivo, i due ragazzi sono stati denunciati a piede libero per il reato di incendio doloso.



