Ibs Forex: di nuovo in libertà i tre arianesi coinvolti


Tornano in libertà i tre sindaci della Ibs Forex, ma il Tribunale del Riesame ha confermato le accuse che hanno portato all’arresto di sette persone un mese fa, vertici delle società e collegio sindacale. Antonio Schiavo, 46 anni, presidente del Collegio sindacale fino al fallimento, Pasquale Tiziano Perrina, 38 anni e Carmine Pompeo Antonelli, entrambi con la carica di sindaco fino al fallimento, tutti di Ariano Irpino, che l’ordinanza di custodia aveva posto agli arresti domiciliari, sono stati rimessi in libertà dai giudici che hanno ritenuto non più necessarie le esigenze cautelari a loro carico. Il provvedimento non ha però intaccato la sussistenza delle accuse mosse dal sostituto procuratore di Como Massimo Astori.
Gli stessi giudici hanno rigettato le richieste di scarcerazione o attenuazione della misura cautelare a carico degli altri quattro indagati, ritenuti figure più centrali all’operato della Ibs Forex, la finanziaria con sede in piazza Boldoni, che fino al settembre 2009 ha operato nel mercato della valuta internazionale. Rimangono al Bassone le tre figure centrali di Ibs: Graziano Campagna, 47 anni, residente a Lugano, fondatore della società nel giugno 2005 e socio fino all’aprile 2009, ma secondo gli inquirenti amministratore di fatto. Sandro Tiso, 42 anni di Lugano, direttore generale di Ibs dal luglio 2007 al fallimento, intestatario del 26 per cento delle quote e amministratore di fatto: a suo carico è stata fatto recentemente un sequestro da 500mila euro, immobili formalmente intestati alla Ly srl di Cremona, che si ritiene fosse stata creata per distrarre le risorse provenienti da Ibs. In carcere si trova anche Gianluca Priano, 39 anni di Genova, presidente del consiglio di amministrazione dal gennaio 2007 al fallimento, mentre Tiziano Colombo, 50 anni di Seregno, presidente del consiglio di amministrazione fino al gennaio 2007, è agli arresti domiciliari.
In queste settimane i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Como, hanno sentito altre persone, tra cui investitori: il livello attuale dell’indagine riguarda infatti la posizione dei promotori, la consapevolezza dello stato delle cose degli investimenti, e le incentivazioni a fare ulteriori gesti di fiducia a favore del Forex, spesso sostenuti da certificazioni di reddito fasulle o alterate nei risultati.
Inoltre la Procura rimane in attesa di alcune rogatori inerenti accertamenti bancari nella Svizzera Italiana e Francese e in Danimarca – dove la Saxo Bank di Copenhagen rimane un nodo centrale degli investimenti, con cui la Ibs Forex trattava direttamente – chieste ormai da mesi. Unica risposta giunta a Como finora, è stata quella del Liechtenstein.

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