“Dopo ben 28 anni e’ stato accertato quanto da noi denunziato: dall’Isochimica sono fuoriuscite fibre di amianto che hanno contaminato l’ambiente circostante , cioè il quartiere di Borgo Ferrovia. Già nell’anno 1986 interessammo l’Istituto Superiore di Sanità e in particolare il dott Pietro Comba ad effettuare, con la microspia ottica, l’indagine sulle fibre di amianto disperse nell’ambiente”. Lo scrive Giovanni Maraia di Ariano in movimento in una nota inviata al neo sindaco di Avellino, Paolo Foti. “Tali apparecchiature – aggiunge – furono collocate in vari punti del quartiere e immediatamente fatte rimuovere dalle Autorità’ locali. Mi rivolgo a lei affinché, anche se con enorme ritardo, autorizzi l’accertamento di fibre di amianto presenti nell’intero quartiere di Borgo Ferrovia, utilizzando le microspie ottiche. Questo accertamento e’ connesso al fatto che la fase iniziale di scoibentazione avvenne all’interno della stazione ferroviaria. Questa circostanza, confermata da diverse persone , evidenzia la diretta responsabilità delle Ferrovie dello Stato riguardo all’inquinamento ambientale e al danno alla salute dei lavoratori e degli abitanti di Borgo Ferrovia”.




