Fiamme Gialle, il bilancio delle attività del 2012

Nell’anno 2012 notevole è stato l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, agli ordini del Colonnello Costantino Catalano, per il raggiungimento dei propri obiettivi istituzionali quale unico Corpo con esclusiva funzione di polizia economica e finanziaria. Anche per l’anno 2013 il Corpo si propone quale obiettivo prioritario di proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operati…

Nell’anno 2012 notevole è stato l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, agli ordini del Colonnello Costantino Catalano, per il raggiungimento dei propri obiettivi istituzionali quale unico Corpo con esclusiva funzione di polizia economica e finanziaria. Anche per l’anno 2013 il Corpo si propone quale obiettivo prioritario di proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi nella prospettiva di assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva.
Nell’ottica generale di garantire a Stato, Unione Europea, Regioni ed Enti Locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale, il piano di azione sviluppato dal Comando Generale della Guardia di Finanza, caratterizzato da tratti tipicamente investigativi, si svilupperà in sinergia con le altre istituzioni del sistema tributario e finanziario e si baserà essenzialmente su tre pilastri fondamentali:
consolidamento e rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale: l’obiettivo è di incrementare la scoperta di ricchezze sottratte alla casse pubbliche, con azione che già ha visto i risultati più consistenti connessi alle attività di verifica e di indagine sui “grandi fenomeni evasivi”, con costante e sistematico impiego delle oltre 30 banche dati ed applicativi informatici in uso ai reparti del Corpo quale premessa per lo sviluppo dei numerosi filoni investigativi come economia sommersa, frodi I.V.A. definite “carosello”, su cosiddette “imprese apri e chiudi”, evasione fiscale internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico-finanziari. Al fine di migliorare i processi di selezione dei contribuenti da controllare sarà intensificata sia l’attività di intelligence del Corpo che la valorizzazione di ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nel corso di indagini in altri comparti istituzionali. Saranno ottimizzate le strategie operative per tutelare la pretesa erariale nonché l’economia sana da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale pianificando interventi ispettivi di massa per arginare fenomeni evasivi di massa (omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali).
intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica: in considerazione del fatto che tutelare la spesa pubblica significa salvaguardare le entrate, il piano di azione generale mira alla verifica di un corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale, con attenzione anche al controllo dell’effettivo diritto di taluni cittadini a beneficiare delle prestazioni sociali agevolate; pertanto nel corso di quest’anno verrà incrementato ulteriormente il presidio ispettivo in tutti i maggiori comparti di spesa pubblica, indirizzando l’azione di servizio verso la repressione dei più gravi e diffusi fenomeni di frode, attraverso l’esecuzione di percorsi ispettivi modulati in funzione della tipologia di comportamento illecito da contrastare, dal più semplice (cc.dd. falsi poveri e falsi invalidi) al più complesso (appalti truccati, indebite percezioni di contribuzioni pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazioni, sprechi di denaro pubblico)
rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti: prioritario impegno della Guardia di Finanza, quale unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, sarà quello incentrato sul contrasto di speculazioni finanziarie, truffe in danno dei risparmiatori ed ingresso di capitali illeciti nel tessuto produttivo, con un’azione concentrata sulla ricerca dei flussi finanziari e dei patrimoni di illecita provenienza, sullo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette e sull’aggressione ai patrimoni illeciti. In un quadro di medesime finalità si pone l’attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, al fenomeno sempre più allarmante dell’usura e a tutti gli altri illeciti societari e finanziari che possono alterare i corretti equilibri di mercato e le regole della concorrenza. Il livello di guardia sarà mantenuto alto anche nella lotta alla contraffazione ed alla pirateria e a tutti i connessi fenomeni di illegalità (evasione fiscale e contributiva, sfruttamento del lavoro nero, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti), con l’obiettivo finale di risalire tutta la “filiera del falso” per arrivare ad individuarne i flussi finanziari che la alimentano ed aggredire i patrimoni illeciti accumulati dagli organizzatori.

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