Euro falsi: presa banda, arresti anche in Irpinia
Stampavano e smerciavano euro e dinari algerini, un’organizzazione attiva non solo in Italia ma a carattere transnazionale. Ventuno i provvedimenti di custodia cautelare eseguiti dalla Guardia di finanza di Napoli su mandato della locale procura. Undici ordinanze sono in carcere mentre dieci agli arresti domiciliari. Sottoposta, infine, ad obbligo di firma un’altra persona residente in Puglia. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Napoli, Caserta, Foggia, ma anche in provincia di Avellino e in Piemonte. Sono tre gli irpini coinvolti: un intero nucleo familiare di Casalbore. Si tratta di Dalmazio Salvatore, di sua moglia Vilma Cusano e del loro figlio Nino. Le indagini sono iniziate nel novembre 2008 e sono state eseguite attraverso intercettazioni telefonico, servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni e sequestri nonchè con l’acquisizione di tabulati telefonici. Tre le strutture criminali individuate nonchè l’accertamento del diretto coinvolgimento nella gestione delle attività illecite di Gaetano Beneduce, capo del clan camorristico Longobardi – Beneduce attivo nei comuni di Pozzuoli e Quarto in provincia di Napoli.

