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Una maxi eredità intascata da semplici conoscenti appena pochi giorni prima che la proprietaria di tutti quei beni se ne andasse a miglior vita grazie alla presunta complicità di un notaio che avrebbe redatto il “falso” testamento in una stanza d’ospedale. Ma anche grazie ad un certificato medico che attestava come l’anziana benestante fosse in grado di intendere e di volere. In realtà la degente morì appena pochi giorni dopo. Così dall’eredità di beni di ingente valore di proprietà della defunt… |
Una maxi eredità intascata da semplici conoscenti appena pochi giorni prima che la proprietaria di tutti quei beni se ne andasse a miglior vita grazie alla presunta complicità di un notaio che avrebbe redatto il “falso” testamento in una stanza d’ospedale. Ma anche grazie ad un certificato medico che attestava come l’anziana benestante fosse in grado di intendere e di volere. In realtà la degente morì appena pochi giorni dopo. Così dall’eredità di beni di ingente valore di proprietà della defunta sarebbe stato estromesso l’unico fratello della signora rimasto in vita. In sette rischiano di finire sotto processo, tra cui un giovane notaio originario di Avellino ma trapiantato a Nardò. I fatti risalgono al 13 giugno di un anno fa, quando all’interno dell’ospedale dove era ricoverata l’anziana donna, avrebbe provveduto alla stesura dell’atto.
Poche ore prima che il testamento venisse firmato, un medico avrebbe attestato nel certificato su carta intestata all’Asl che “a seguito di una visita medica eseguita la Lisi era lucida, in grado di intendere e di volere e in buona salute” quando, invece, l’anziana si trovava in fin di vita all’ospedale.
Il gup Annalisa De Benedictis si è riservata sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Francesca Miglietta perché l’avvocato della difesa ha chiesto per il proprio assistito una sentenza di proscioglimento perché a suo dire non c’erano prove per contestare l’accusa di favoreggiamento. Il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile di alcuni parenti dell’anziana: un nipote, una seconda nipote e di un fratello.




