Cronotachigrafo manomesso: Polstrada denuncia autotrasportatore

Nei giorni scorsi è stato testato il nuovo dispositivo in dotazione al Dipartimento dei Trasporti terrestri. ex MCTC e alla Polizia Stradale per il controllo dei cronotachigrafi digitali, installati sui veicoli industriali. Il servizio congiunto tra personale della MCTC e della Polizia Stradale di Avellino, Benevento e Napoli si è tenuto ai caselli di Napoli est. Sin dalle prime battute si aveva modo di constatare l’efficacia del modulo operativo, ove le differenti impostazioni e formazioni lavorative del personale impegnato trovano sintesi e impegno comune per reprimere un fenomeno sempre più in crescita come quello dell’aggiramento delle norme poste a garanzia delle attività lavorative dei conducenti dei Tir. Durante i controlli operati con tecnologia avanzata immediatamente si palesavano le numerose violazioni sugli orari di guida e riposo dei conducenti. Tra i numerosi controlli effettuati, gli operatori insospettitisi per una eccessiva precisione del rispetto delle attività lavorative da parte di un conducente di un Tir, sottoponevano ad accurata ispezione il mezzo alla ricerca di dispositivi ingannevoli che modulano le attività di guida. Infatti. sotto il cruscotto veniva rinvenuto una scatoletta che una volta azionata inibiva le attività di guida del conducente registrando il dato nella memoria di massa del cronotachigrafo come periodo di pausa e riposo. Tale artificio, consentiva la guida del veicolo in modo illimitato. In tale modo venivano superate le stringenti limitazioni sui tempi di guida e riposo dei conducenti dei Tir. Il conducente, un 40enne di Napoli oltre a essere gravemente sanzionato e al ritiro della patente di guida. veniva denunciato, unitamente ai suoi datori di lavoro, per aver rimosso le cautele poste a prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro.

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