Camorra, la mappa dei clan irpini secondo la Dia

Camorra, la mappa dei clan irpini secondo la Dia

Sono quattro le organizzazioni criminali operanti sul territorio irpino. E’ quanto emerge dalla Relazione che va da gennaio a giugno 2010, presentata ieri al Parlamento dalla Direzione Investigativa Antimafia. I Cava, i Graziano, i Pagnozzi e il nuovo clan Genovese. La relazione della Dia evidenzia come la criminalità organizzata abbia dimensioni tali da costituire una significativa minaccia anche per le prospettive di ordinato sviluppo della Regione. Da qui un’analisi sui clan operanti nella nostra provincia.
Il clan Pagnozzi, pur partendo da San Martino Valle Caudina, ha storicamente sviluppato la propria attività criminale anche nella vicina Montesarchio, nel beneventano. La Valle Caudina rappresenta una realtà agricola della Regione e al tempo stesso è considerata un’area dove si va consolidando lo sviluppo industriale che riguarda i settori della manifattura del tabacco e della realizzazione di materiali da costruzione. Per il gruppo Pagnozzi si registra anche un vincolo di contiguità esistente con il cartello dei casalesi.
Il clan Cava, invece, risulta attiva in modo particolare nella zona del Vallo di Lauro, ma anche nei comuni limitrofi di Palma Campania, Carbonara di Nola, Cimitile, Saviano ed altri comuni in provincia di Avellino dove può contare sui Fabbrocino e sui Russo di Nola. Nel periodo analizzato rientra anche l’arresto di Salvatore Cava, figlio di Biagio, avvenuto lo scorso 18 maggio.
Un’articolazione ancora attiva seconda la Dia è quella relativa al clan Graziano, il cui nuovo capo sarebbe Adriano Sebastiano. Il gruppo criminale però ha registrato rilevanti collaborazioni con la giustizia come quella di Felice Graziano.

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