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CRONACA CONZA – Un copione mesto che si rinnova. Un mese fa, ieri, oggi. La comunità di Conza è stordita, anestetizzata da un dolore disumano che toglie il respiro ma non le lacrime. Piangono tutti come lo scorso mese per l’addio a Natalie Ciccone, come ieri per l’ultimo saluto a Pasquale Turri e questa mattina a Umberto Rosamilia. C’erano gli amici di infanzia, gli ex compagni di scuola e l’intero paese a rendere l’ultimo omaggio in chiesa a un giovane bellissimo e solare, un ventenne ch… |
CRONACA CONZA – Un copione mesto che si rinnova. Un mese fa, ieri, oggi. La comunità di Conza è stordita, anestetizzata da un dolore disumano che toglie il respiro ma non le lacrime. Piangono tutti come lo scorso mese per l’addio a Natalie Ciccone, come ieri per l’ultimo saluto a Pasquale Turri e questa mattina a Umberto Rosamilia. C’erano gli amici di infanzia, gli ex compagni di scuola e l’intero paese a rendere l’ultimo omaggio in chiesa a un giovane bellissimo e solare, un ventenne che aveva ancora tanta strada da fare e invece lungo la strada del rientro a casa l’altra notte Umberto è andato a schiantarsi per sempre con l’amico Pasquale Turri e altri due coetanei, feriti ma vivi. Fiori bianchi e lacrime, striscioni e foto giganti: è così che i giovani di Conza hanno voluto ricordare Umberto e ieri Pasquale e un mese fa Natalie. Al dolore, alle disgrazie, ai lutti così devastanti non ci si può mai abituare. E su uno striscione campeggia la frase di un celebre brano di Gianluca Grignani, Destinazione paradiso:”io mi prenderò il mio posto, e tu seduto lì al mio fianco mi dirai…”. Di sicuro, quella sarà stata la destinazione di Natalie e di Pasquale e Umberto, volati via insieme.



