Colpo Bcc Savignano, arrestato 19enne di Cerignola

Colpo Bcc Savignano, arrestato 19enne di Cerignola

SAVIGNANO IRPINO – Fecero irruzione presso la filiale della Banca di Credito Cooperativo di Flumeri, minacciando il direttore al fine di farsi consegnare i soldi. Accadde poco dopo le 10.00 del 18 giugno 2010 in Savignano Irpino, località scalo ferroviario, protagonisti due uomini travisati, di cui uno armato di taglierino. Il bottino della rapina fu di circa 45mila euro coperti da assicurazione. Sul posto si portarono i Carabinieri della Stazione di Savignano Irpino e del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino. Posti di blocco furono istituiti in direzione Foggia e Benevento dalle pattuglia di Greci e Montecalvo Irpino.
I due uomini, di cui uno solo riuscì materialmente a scavalcare il bancone dell’istituto bancario e “prelevare” il contante, fuggirono con due complici a bordo di una Fiat Uno, asportata poco prima a un 55operaio da Ariano Irpino che l’aveva parcheggiata sulla strada statale 90 delle Puglie. L’autovettura fu rinvenuta subito dopo il colpo dai Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, abbandonata sulla strada provinciale 54 che collega lo scalo di Savignano con Castelfranco in Miscano.
Grazie alle prime dichiarazioni rese dal direttore della filiale, da un impiegato e da un cliente presenti all’atto dell’irruzione, le indagini furono indirizzate alla vicina Puglia, infatti l’uomo che materialmente commise il delitto parlava con forte accento foggiano. I Carabinieri della Stazione di Savignano Irpino e del Nucleo Operativo e Radiomobile visionarono le registrazioni del sistema di videocamere a circuito chiuso della banca e fecero un’accurata ispezione dei luoghi per cercare eventuali impronte lasciate dai malviventi. Dopo quasi quattro mesi di indagini i Carabinieri della Stazione di Savignano Irpino e del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino, sotto il costante coordinamento del Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino Dott. Luciano D’Emmanuele e del Sostituto Procuratore Dott. Arturo De Stefano, sono riusciti ad acquisire elementi di reità nei confronti di D.A., 19enne di Cerignola.
I Carabinieri, in particolare, sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza rilevando alcune impronte sul luogo della rapina analizzate dal R.I.S. di Roma. Proprio i rilievi tecnici eseguiti all’interno della Banca e dell’autovettura consentirono di rinvenire un taglierino, due berretti e un frammento papillare del 19enne. Un dipendente della banca sentito a sommarie informazioni testimoniali ha riconosciuto un berrettino rinvenuto come quello utilizzato dal rapinatore che aveva aspettato il complice che materialmente era entrato in banca e si era impossessato dei soldi.
Avendo i Carabinieri raccolto elementi indizianti convergenti al giudice non è apparso allo stato ipotizzabile altra ricostruzione se non quella fornita dai militari dell’Arma. Al quadro indiziante si è aggiunta la personalità dell’indagato, non nuovo a compiere reati della stessa specie, basti pensare che al 19enne è stata contestata dal giudice la recidiva plurireiterata, infraquinquennale e specifica. Per tutto questo il G.I.P. del Tribunale dì Ariano Irpino Dott.ssa Gelsomina Palmieri, su richiesta del Dott. Arturo De Stefano, ha disposto per D.A. la misura cautelare degli arresti domiciliari. Da qui il blitz scattato nelle prime ore di questa mattina, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino con quelli della Stazione di Savignano Irpino e i colleghi della Compagnia di Cerignola hanno arrestato il 19enne sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

SPOT