Colpi di pistola contro circolo, 58enne rimesso in libertà

Si è tenuta questa mattina presso il Reparto di Cardiochirurgia dell’Ospedale Moscati di Avellino l’udienza per l’interrogatorio di garanzia del 58enne sottoposto a custodia cautelare lo scorso 23 aprile per aver esploso, secondo l’Accusa, n. 4 colpi di arma da fuoco contro la saracinesca del Circolo ricreativo “BRASIL” di Avellino mediante l’utilizzo di arma illegalmente detenuta e portata in luogo pubblico.
Lo Staff difensivo nominato dall’arrestato e composto dagli Avv.ti Giuseppe Saccone, Gerardo Di Martino, Domenico Iommazzo e Roberto Romano, ha sottolineato al GIP di Avellino dott. Fiore l’assoluta illegittimità della richiesta di custodia cautelare, avanzata nel lontano 2010 dalla Procura della Repubblica di Avellino.
I difensori hanno sostenuto come la richiesta del pubblico ministero fosse stata proposta in violazione del divieto di “contestazione a catena”, principio cardine in materia cautelare. Hanno quindi chiesto la dichiarazione di inefficacia della misura applicata e l’immediata scarcerazione dell’indagato.
Il GIP, condividendo le ragioni dei difensori, ha annullato l’ordinanza custodiale ritenendo illegittima la richiesta del PM e, per l’effetto, ha disposto l’immediata liberazione dell’uomo.
La vicenda è connessa ad altra indagine della Procura della Repubblica di Avellino afferente ad analogo episodio accaduto nel settembre 2009 in Avellino e riguardante il locale commerciale IL PEPERONCINO, per il quale lo stesso uomo, dopo un anno e quattro mesi di custodia cautelare in carcere, ha ottenuto una pronuncia pienamente assolutoria in secondo grado.
Infatti la Corte di Appello di Napoli ha completamente demolito la sentenza di condanna di primo grado emessa dal Tribunale di Avellino in composizione collegiale che, accogliendo le richieste dell’Ufficio di Procura di Avellino, aveva irrogato una pena complessiva di anni 3 e mesi 6 di reclusione.
La Corte ha condiviso interamente le censure difensive in ordine alla propria estraneità a tutti i fatti contestati dell’imputato, facendo giustizia di una vicenda che tanto clamore ha suscitato nella comunità avellinese, danneggiando ampiamente l’immagine del 58enne del posto.

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