Claire è stata sepolta ma il caso non è chiuso

CRONACA GROTTAMINARDA – Quarantasei giorni dopo Claire Tricia Martin riposa finalmente in pace. La salma della giovane cameriera anglo-tedesca da qualche anno residente a Grottaminarda è stata dissequestrata su disposizione del capo della Procura della Repubblica di Ariano Irpino, Luciano D’Emmanuele, e dopo una benedizione religiosa è stata tumulata nel cimitero della cittadina ufitana. Poche persone, oltre ai familiari venuti dall’Inghilterra pochi giorni la tragica morte della loro congiunta e ai parenti del compagno Diego Mascolo, hanno partecipato sotto una pioggia battente al rito della tumulazione. Dolore e silenzio, un silenzio carico di mistero sebbene l’avvocato della famiglia Mascolo abbia sostenuto che quello dei suoceri e del compagno della cameriera trentunenne sia scaturito dal rispetto verso il dramma vissuto. Un silenzio di rispetto insomma anche verso l’operato degli investigatori e della magistratura arianese. Pertanto il caso di Claire Martin trovata in una pozza di sangue e con un grosso coltello da cucina accanto al corpo la mattina dello scorso primo marzo all’ingresso della villetta dei suoceri a Carpignano non è ancora chiuso. La Procura del Tricolle, dopo l’esame autoptico eseguito da tre professori che non ha sciolto i dubbi sulle cause del decesso della ragazza, attende l’esito della super perizia affidata al criminologo napoletano Maurizio Saliva. La svolta, dunque, potrebbe esserci solo allora. Anche il dottore D’Emmanuele nei giorni scorsi aveva dichiarato che, sebbene si stia privilegiando l’ipotesi del suicidio perchè il coltello appartiene a un set della giovane vittima, il caso non poteva essere archiviato così sbrigativamente.

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