Caposele, discarica abusiva: denunciate 4 persone

Caposele, discarica abusiva: denunciate 4 persone
Permane vigile e costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella che hanno posto in essere una serie di servizi finalizzati all’accertamento di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, allo smaltimento illecito di rifiuti e…

Caposele, discarica abusiva: denunciate 4 persone

Permane vigile e costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella che hanno posto in essere una serie di servizi finalizzati all’accertamento di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, allo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti. Con i rischi connessi all’oramai trascorsa emergenza rifiuti, diffusa nell’intera Regione Campania, i Carabinieri della Compagnia di Montella avevano posto in essere, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, una serie di controlli a tappeto nell’intero del territorio di competenza, controllando numerose discariche, siti di stoccaggio e centri di raccolta rifiuti speciali. Una particolare attività d’indagine portata avanti proprio dalla Compagnia di Montella che negli scorsi due anni nell’ambito della specifica materia legata all’emergenza rifiuti ed al controllo, prevenzione e repressione dei reati connessi al trasporto, alla raccolta ed allo smaltimento illecito dei rifiuti, coordinati dal Comando Provinciale di Avellino, ha conseguito notevoli risultati: almeno cento persone denunciate in stato di libertà, una arrestata, decine autocarri utilizzati per il trasporto dei rifiuti sequestrati ed una ventina di discariche abusive sequestrate. In particolare, nell’ambito di tali servizi i Carabinieri della Stazione di Caposele, grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e della realtà locali, hanno localizzato un’area adibita a stoccaggio di rifiuti in un’area all’interno del comune di Caposele, risultata abusivamente realizzata ed alimentata con ogni sorta di rifiuti. All’interno dell’area di oltre 1500 metri quadri di proprietà, risultata nella disponibilità di due imprese, una di movimento terra ed una edile, tutte a gestione familiare, sono stati ritrovati rifiuti di ogni genere: non solo materiale di risulta (cemento, bitume, eternit, tubi in plastica e ferro derivante da demolizioni), ma anche mobili vecchi, frigoriferi ed altri elettrodomestici fuori uso. In una parte della discarica, inoltre, sono stati trovati veicoli, mezzi d’opera e parte di veicoli (batterie esauste); carcasse di mezzi d’opera, ma anche una roulotte, alcune decine di serbatoi, motori di autovetture e mezzi agricoli tutti fuori uso e, per concludere, una cisterna con all’interno 1000 litri di olio esausto ed alcune decine di metri cubi di pneumatici usurati. All’interno di un prefabbricato pezzi di parti meccaniche, pneumatici, forse selezioni da riutilizzare ed alcuni fusti vuoti con tracce di olio. L’attività, resa più efficace grazie ad alcuni spunti info-investigativi derivanti dall’approfondita conoscenza degli ambienti locali, ha permesso dunque di denunciare in stato di libertà per aver realizzato e gestito una vera e propria discarica abusiva, quattro persone che, portate presso gli Uffici della Compagnia di Piazzale Pastrengo, messo alle strette, non hanno potuto che ammettere le proprie responsabilità. I Carabinieri, inoltre, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area, per un valore complessivo di oltre 120 mila euro, adibita a discarica abusiva a cielo aperto dagli “spregiudicati imprenditori”. Le indagini da parte dei Carabinieri sono tuttora in corso al fine di individuare altri responsabili complici di tale scempio ambientale, compreso eventuali titolari di altre imprese edili che hanno smaltito illecitamente nell’area materiali di risultano abbattendo, in questo modo i costi di gestione della ditta. L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.

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