AVELLINO – Un 22enne nella serata di ieri è stato denunciato dagli Agenti della DIGOS, per essersi reso responsabile del lancio di un fumogeno nel corso dell’incontro di calcio Avellino-Matera disputatosi presso lo stadio comunale “Partenio” di Avellino.
Sono proseguite le iniziative di accesa protesta dei locali tifosi ultras, già attuate in settimana durante le sedute di allenamento, contro la compagine avellinese per la sconfitta rimediata lo scorso 27 marzo in Catanzaro ad opera della squadra ultima in classifica con un solo punto. In particolare circa 200 tifosi abituali frequentatori della curva sud, ad inizio partita, si sono astenuti dal fare ingresso nello stadio e si sono adunati ai margini del parcheggio antistante la tribuna Montevergine, esibendo striscioni ed intonando cori contro i calciatori.
Solo dopo circa 15 minuti accedevano tutti insieme al loro settore, ma proseguivano la loro vibrata protesta, anche lanciando petardi e accendendo fumogeni. Nella circostanza uno steward riportava lievi contusioni dovute allo scoppio rawicinato di un petardo. Soccorso presso il locale ospedale veniva giudicato guaribile in cinque giorni. Il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine in servizio riusciva a contenere il fenomeno e ad evitare degenerazioni. Complessivamente venivano comunque lanciati cinque petardi e accesi otto fumogeni.
Terminata regolarmente la partita, un primo estemporaneo esame delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, opportunamente potenziato per I’occasione in considerazione dello svolgimento dell’evento sportivo in notturna, permetteva a personale della Questura di Avellino di identificare subito un primo tifoso, C.A. 22enne di Montoro Superiore, che dall’anello superiore della Curva Sud, aveva acceso un fumogeno e lo aveva lanciato sulla pista di atletica.
Per tale fatto verrà denunciato alla locale Autorita Giudiziaria per il reato previsto e punito dall’art 6 bis della Legge l3 dicembre 1989 n. 401 e successive modifiche. Nei suoi confronti sarà altresì avviata la procedura per l’irrogazione da parte del Questore del cosiddetto D.A.S.P.O., cioè il divieto di accesso a i luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive da uno a cinque anni, al quale potrà essere aggiunto, a i sensi del comma 2 dell’art. 6 della legge 401/89 introdotto dalla legge 210/2005, I’ obbligo di comparire personalmente in ufficio di polizia una o piu volte in tutte le giornate in cui I’Avellino disputa una gara.
E’ tuttora in corso la visione analitica delle immagini registrate dalle varie telecamere dell’impianto sportivo al fine di identificare e denunciare autori di analoghe condotte delittuose.



