Avellino, escalation di violenza in pieno centro: Piazza Kennedy sotto assedio. La città ha paura

Ad Avellino cresce la preoccupazione per una spirale di violenza che sembra ormai fuori controllo. In appena due giorni, Piazza Kennedy – cuore pulsante della città – è stata teatro di due gravi aggressioni, mentre appena tre giorni fa un altro episodio violento si è verificato lungo il centralissimo Corso Vittorio Emanuele.

Un’escalation che ha messo in allarme residenti e commercianti, sempre più stanchi di convivere con episodi che minano la tranquillità e la sicurezza urbana. Piazza Kennedy, una zona strategica per la mobilità e gli spostamenti, rischia di trasformarsi in una zona a rischio, frequentata da gruppi che spesso si lasciano andare a comportamenti aggressivi, con scarsa o nulla percezione della presenza delle istituzioni.

La cittadinanza è esasperata: i messaggi che arrivano da chi vive e lavora in centro parlano di paura, rassegnazione e richiesta di aiuto. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una tendenza che, se non fermata, rischia di trasformare Avellino in una città insicura, dove il senso civico cede il passo all’intimidazione e alla prepotenza.

È indispensabile un intervento immediato. Servono più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine, e – soprattutto – una strategia efficace e coordinata di prevenzione. Non bastano le dichiarazioni di facciata: servono azioni concrete, perché la sicurezza non è un tema da trattare solo dopo l’ennesimo episodio di violenza.

Avellino non può abituarsi alla paura. I cittadini chiedono risposte, e le chiedono adesso. Ignorare il problema significherebbe lasciare spazio all’illegalità e all’insicurezza, con conseguenze gravi per la vivibilità dell’intero territorio urbano.

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