Arpac, rinvio a giudizio per oltre cinquanta persone
Nel corso dell’udienza preliminare per le presunte assunzioni illecite all’Arpac, il pm Francesco Curcio ha chiesto il rinvio a giudizio di 52 persone tra cui Sandra Lonardo. Secondo l’accusa l’Arpac sarebbe stato uno dei feudi elettorali di Clemente Mastella (la cui posizione sarebbe stata stalciata in quanto europarlamentare) e della moglie. La prossima udienza è stata fissata per il 29 settembre e in quella data saranno ascoltati gli imputati che ne faranno richiesta, tra questi ci sarà, coma ha comunicato il suo avvocato Alfonso Furgiuele, l’ex assessore regionale Andrea Abbamonte. Nei prossimi giorni l’avvocato Furgiuele che insieme con il suo collega Severino Nappi, assiste anche i coniugi Mastella, valuterà se far deporre anche Sandra Lonardo, nella stessa darà sarà deciso sull’avanzata richiesta dei legali di improcedibilità nei confronti di Mastella. Ad ottobre dello scorso anno fu arrestato Luciano Capobianco, ex direttore generale dell’Arpac, azienda regionale per la protezione ambientale della Campania, mentre per quindici persone indagate fu disposto il divieto di dimora in Campania e nelle provincie. Nel mirino degli inquirenti, la gestione degli appalti pubblici, concorsi finalizzati all’assunzione di personale e affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione. Gli inquirenti durante i controlli, trovarono una lista di oltre un centinaio di persone in attesa di ricevere un posto di lavoro all’Arpac, con accanto il nome di chi lo sponsorizzava, si tratta di persone che non hanno i titoli per svolgere quelle mansioni, come emerge da alcune intercettazioni telefoniche.




