Tragedia sfiorata grazie all’intervemto dei carabinieri della stazione carabinieri di San Martino Valle Caudina unitamente ad un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino. In seguito ad una richiesta di intervento di un cittadino che segnalava delle urla provenire da un appartamento vicino al suo, i militari si sono portati immediatamente presso un’abitazione lungo la statale Appia. I Carabinieri, arrivati sul posto in pochissimi minuti, hanno effettivamente udito delle urla disperate provenire da un appartamento situato al piano terra. I militari, visto che nessuno rispondeva alle ripetute bussate sulla porta d’ingresso, senza perdere altro tempo, hanno deciso di sfondarla. Riusciti nell’intento ed entrati nell’appartamento, nel quale si sentiva un forte odore di gas, i carabinieri hanno costatato che all’interno dello stesso vi era D.G., 34enne del luogo, che stava tentando il suicidio. L’uomo aveva in bocca un tubo collegato alla bombola del gas, si era cosparso di alcool etilico e aveva in una mano un accendino e sul tavolo un altro accendino e un taglierino. I militari non hanno esitato un attimo e sono riusciti prontamente a disarmare l’uomo che, alla vista dei militari, ha tentato comunque di compiere il gesto estremo ma con coraggio i carabinieri lo hanno fermato, rimediando anche qualche colpo dallo stesso che cercava di divincolarsi e proseguire nel suo intento. Per fortuna i riflessi pronti dei militari operanti hanno fatto sì che l’uomo fosse bloccato e messo in salvo. I carabinieri hanno quindi prontamente chiuso il gas e messo in sicurezza l’intero edificio che, in caso di esplosione della bombola sarebbe stato inevitabilmente coinvolto. E’ stato richiesto l’intervento del medico dell’Ufficio di igiene mentale di Cervinara che, dopo aver visitato e sedato l’uomo, ne ha disposto il trasferimento presso l’ospedale “Landolfi” di Solofra dove l’uomo è stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio.



