Altavilla irpina, rito abbreviato ad ottobre per il narcos Marrone e i suoi sodali

Hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato i cinque imputati per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.

Il gruppo guidato da Americo Marrone, il narcos di Altavilla Irpina e gli altri componenti del “sodalizio” dedito allo spaccio di cocaina finiti in carcere qualche mese fa al termine di un blitz coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dalla Procura di Avellino e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Sezione Antidroga di Avellino.

 

Gli imputati dovranno comparire il prossimo 8 ottobre davanti al Gup del Tribunale di Napoli Fabrizio Finamore per il processo con rito abbreviato. Il pm antimafia Henry John Woodcock, che ha coordinato le indagini insieme al pm della Procura di Avellino Luigi Iglio, aveva chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Napoli Aufieri, il giudizio immediato.

 

A condurre l’operazione gli agenti della Squadra Mobile della Sezione Antidroga di Avellino che per mesi hanno effettuato pedinamenti, indagini anche con l’ausilio di intercettazioni e telecamere, sequestri ingenti di denaro e sostanze stupefacenti.

Marrone e altri due dei cinque indagati sono difesi dal penalista Gaetano Aufiero, gli altri due coinvolti nel blitz dagli avvocati Loredana De Risi e Roberto Romano.

L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori  della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha consentito di far luce su un sodalizio criminale ben strutturato, con base operativa ad Altavilla Irpina, dedito alla distribuzione di cocaina, hashish e marijuana.Secondo gli inquirenti, il gruppo criminale operava principalmente ad Altavilla Irpina e sarebbe stato capeggiato da Marrone, figura centrale nel traffico di droga, già arrestato e posto ai domiciliari da pochi mesi.

Nonostante la sua detenzione, Marrone avrebbe continuato a gestire le operazioni di compravendita di droga, mantenendo contatti con acquirenti all’ingrosso e impartendo direttive ai propri complici. I collegamenti con l’esterno sarebbero stati realizzati tramite l’utilizzo di telefoni cellulari e sim-card che la moglie, gli avrebbe consegnato durante i colloqui in carcere.

Gli uomini della Squadra Mobile sono riusciti a seguire le tracce del nipote di Marrone già arrestato nel marzo 2023 per spaccio, per arrivare all’intero gruppo. L’attività investigativa ha visto anche il sequestro di una somma pari a 252mila euro, rinvenuta occultata dietro un frigorifero nella casa di Marrone, all’epoca dei fatti già detenuto.

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