Una condanna di due anni riformata e ridotta a quattro mesi di reclusione. A deciderlo i giudici della Corte d’Appello di Napoli che ha assolto dall’accusa di maltrattamenti un 51enne di Aiello del Sabato, imputato per le condotte contestate dalla ex moglie e lo ha condannato a quattro mesi per due episodi di percosse e uno di minaccia. La sentenza riforma quella del Tribunale di Avellino, che il primo aprile 2025 gli aveva inflitto due anni di reclusione. Per la difesa rappresentata dall’avvocato Carmine Ruggiero, tre fatti isolati avvenuti durante una crisi coniugale non bastano a integrare l’abitualità richiesta dal reato.
In primo grado all’uomo venivano contestate condotte reiterate a partire dal 2019: violenze fisiche, insulti, minacce. Tre gli episodi indicati: quello del novembre 2020, quando la donna era al sesto mese di gravidanza, quello del 9 febbraio 2022 e quello del 26 maggio 2022, avvenuto nel parcheggio del centro commerciale Orbita, a Torrette di Mercogliano.
Il Tribunale aveva ritenuto attendibile il racconto della donna, riscontrato dalle dichiarazioni di un’amica e dalla relazione di un’assistente sociale del Comune di Aiello del Sabato. Aveva concesso le attenuanti generiche, prevalenti sull’aggravante di aver agito davanti alla figlia minore e negato la sospensione condizionale della pena per un precedente a carico dell’imputato. La donna si era costituita parte civile, ma non aveva depositato le conclusioni scritte: per questo la costituzione era stata considerata revocata.
L’avvocato Carmine Ruggiero, del Foro di Avellino, difensore dell’imputato, ha basato la sua linea difensiva su una circostanza specifica: i tre episodi erano fatti isolati e sporadici. I giudici della Corte di Appello hanno accolto interamente l’impianto difensivo.

