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SERINO – E’ stato condannato a trenta anni di reclusione il 43enne giardiniere di Agropoli, Costabile Piccirillo, che nel dicembre del 2011 uccise una prostituta di Serino. L’uomo voleva rapinare la prostituta. L’avvicinò fingendosi un cliente, la fece salire sul furgone. Lei si ribellò all’aggressione. Alle resistenze della donna, dopo averla immobilizzata per un braccio la colpì ripetutamente con un bastone alla testa. La vittima riuscì a fuggire ma fu inseguita e bloccata. A questo punto Pic… |
SERINO – E’ stato condannato a trenta anni di reclusione il 43enne giardiniere di Agropoli, Costabile Piccirillo, che nel dicembre del 2011 uccise una prostituta di Serino. L’uomo voleva rapinare la prostituta. L’avvicinò fingendosi un cliente, la fece salire sul furgone. Lei si ribellò all’aggressione. Alle resistenze della donna, dopo averla immobilizzata per un braccio la colpì ripetutamente con un bastone alla testa. La vittima riuscì a fuggire ma fu inseguita e bloccata. A questo punto Piccirillo le legò piedi e mani con delle corde e, per non permetterle di urlare e le infilò un fazzoletto di stoffa in bocca, avvolgendole il viso con dello scotch. Il corpo venne sepolto nei pressi di un boschetto di via Mascagni ad Agropoli. Ad incastrarlo le testimonianze dei residenti e le telecamere di sorveglianza di un’isola ecologica dove l’uomo gettò la borsa della donna. Dopo l’arresto il killer confessò, spiegando che non era sua intenzione ucciderla. Il pm chiese l’ergastolo.

