Truffa alle assicurazioni: dieci arresti, c’è pure un avvocato irpino

Una maxi truffa alle compagnie di assicurazioni attraverso falsi incidenti con risarcimenti milionari.

Una operazione condotta dalla Polizia Stradale di Roma, coordinata dai magistrati Roberto Cucchiari e Pierluigi Cipolla della Procura della Repubblica, ha portato all’emissione di 10 ordinanze di custodia cautelare (una in carcere e nove ai domiciliari) per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle assicurazioni e connessi reati contro la fede pubblica e la pubblica amministrazione.

Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà altre 14 persone.

In manette è finito un avvocato del foro di Avellino (Ciro Gioia, 43 anni, originario del napoletano ma da anni residente a Mercogliano), che è stato ritenuto mente di una organizzazione perfetta fino a un certo punto, considerando l’intervento della magistratura che ha messo fine a una situazione che andava avanti da almeno due anni.

Arresti domiciliari invece per un altro avvocato, per un medico, per un giudice di Pace e per un vigile urbano della polizia locale di Sant’Anastasia con mansioni di cancelliere.

Come funzionava la truffa

Venivano inventati gli incidenti costruendo la dinamica e il fascicolo del sinistro, curando i dettagli in ogni singola fase.

La maxi truffa era diversa da quelle tradizionali, dove si registra il falso incidente con testimoni compiacenti, carrozzieri e periti pronti a dare una mano.

In questo caso si trattava di un sistema complesso, curato nei minimi dettagli, che funzionava alla perfezione.

I componenti della banda, che organizzava falsi incidenti stradali, tendevano a ottenere risarcimenti dal fondo di assistenza per le vittime della strada.

Ognuno un proprio ruolo e come ciascuno seguiva un preciso copione.

Agli incidenti, quasi tutti con fuga del responsabile che risultava poi irreperibile, partecipavano di volta in volta ‘nuovi attori’ che venivano reclutati dai membri dell’organizzazione.

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Ulteriore caratteristica dell’organizzazione, consisteva nell’ideare, spesso, incidenti stradali sulla base di radiografie già illegalmente possedute dai vari componenti il sodalizio criminare. Da tali accertamenti diagnostici emergeva poi la diagnosi del primo soccorso, ovviamente con lesioni compatibili alle circostanze del sinistro.

Fondo assistenza vittime

In tali episodi gli esami diagnostici e la documentazione sanitaria di ignari pazienti, veniva acquisita illecitamente presso strutture sanitarie attraverso complici pure essi destinatari di compensi.

Dopo avere organizzato nei dettagli il sinistro (mai avvenuto) l’avvocato richiedeva il risarcimento al Fondo di garanzia per le Vittime della strada, trattandosi ai automobilista datosi alla fuga, per ricevere la proposta economica di indennizzo.

Il sistema organizzativo, a quel punto, si avvaleva dei preziosi contatti con un Giudice di Pace ed un Cancelliere. Quest’ultimo si è rivelato come figura strategica, in quanto nella fase di iscrizione a ruolo, “pilotava” il fascicolo del presunto sinistro verso un Giudice di Pace compiacente. Il dispositivo delle Sentenze, in questo modo, non poteva che essere favorevole e sopratutto blindato.

Secondo una stima attendibile pare che questo business abbia fruttato almeno un milione e mezzo di euro nei soli due anni di indagine.

Ecco i nomi

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’avvocato Ciro Gioia del foro di Avellino, studio al Centro direzionale di Napoli e a Mercogliano; agli arresti domiciliari il magistrato Luigi Esposito dell’ufficio giudice di pace di Sant’Anastasia, il cancelliere dell’ufficio giudice di pace Raffaele Rea e il figlio Domenico Rea; il medico di origini siriane Mohamed Chamalieh, in servizio al Loreto Mare. Arresti domiciliari anche per Salvatore Della Ragione, Nunzio Della Ragione, Margherita Di Marzio, Adele Di Matteo, tutti a vario titolo ritenuti responsabili di avere fatto parte della organizzazione per i falsi sinistri.

Decisiva la denuncia fatta dagli avvocati Mario e Luigi Tuccillo, per conto della Generali, società assicuratrice delegata alla gestione del fondo di garanzia vittime della strada.

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