Tra depistaggi e smentite, la scomparsa di Antonio diventa un mistero

Lo hanno ritrovato?

No, non è vero.

Ma come sono andate le cose?

Una bufala dei mezzi di comunicazione, com’è facile asserire in questi casi, oppure qualcosa di molto ma molto più serio?

Procediamo con ordine.

Mercoledì mattina i parenti di Antonio Ferraro presentano denuncia ai Carabinieri di Avellino per segnalare la scomparsa del congiunto il quale la sera precedente, dopo avere chiuso il negozio gestito a Pratola Serra, non ha fatto rientro alla propria abitazione in contrada Quattrograne Ovest.

Potrebbe trattarsi di un allontanamento volontario: Ferraro è maggiorenne, ha 31enne, la denuncia di scomparsa viene presa in carico per dovere di ufficio ma non viene diramato alcun bolletino di ricerche.

Gli stessi familiari contattano la trasmissione “Chi lo ha visto” e lanciano un appello: chiunque abbia notizie di Antonio Ferraro, lo faccia sapere.

Altri familiari si premurano di contattare gli organi di informazione locali. +

Anche Irpiniaoggi riceve la comunicazione che, trattandosi di argomento assai serio, viene verificata attraverso contatti diretti con gli stessi familiari.

Di qui la notizia (LEGGI QUI)

Passiamo a questa mattina.

La notizia si è diffusa tra amici, conoscenti, gente comune che vuole sapere notizie dell’uomo scomparso.

Come ogni organi di informazione usa fare, viene verificata la situazione con una richiesta agli stessi familiari che hanno chiesto di aiutare a cercare Antonio.

Ecco cosa è stato comunicato

Benissimo, la vicenda si è conclusa felicemente. Una telefonata per ricevere altri dettagli, pubblicati nell’articolo in cui si dava notizie del ritrovamento del ragazzo

(LEGGI QUI)

Poi cosa è successo?

Gli stessi familiari fanno sapere che non è vero, Antonio Ferraro non è stato ritrovato.

Ci viene spiegato: al familiare che aveva fornito il numero di telefono per eventuali contatti, è pervenuta una telefonata di questo tenore: “Siamo i carabinieri, qui a Milano abbiamo ritrovato il vostro familiare, sta bene e tra poco vi faremo parlare con lui, stiamo procedendo alle formalità di rito”.

La bella notizia, da quel familiare, viene subito fornita a Mimmo Ferraro, il papà del ragazzo, il quale la trasmette alla moglie che è a letto, alla quale s’illuminano gli occhi rispetto alla bella notizia che fa il giro tra parenti, amici e conoscenti.

La stessa notizia viene comunicata agli organi di informazione con tanto di ringraziamento per l’interessamento.

Trascorre un’ora, poi anche un’altra ma la chiamata da Antonio non arriva.

Momenti di ansia, di ulteriore preoccupazione, si indaga su quella chiamata e si verifica che è giunta da numero privato.

E allora?

Probabilmente uno scherzo.

Me talune indiscrezioni confermano che Antonio Ferraro si troverebbe effettivamente al nord, se non proprio a Milano. Ma si tratta di voci.

La realtà è che il giovane è stato rintracciato.

La famiglia però non riceve notizie dal ragazzo e allora fatto sapere che non è vero, Antonio non è stato ritrovato.

Rispetto a questa affermazione, si comincia a parlare di “fake news”, di una bufala degli organi di informazione ai quali però le notizie sono state fornite dai diretti interessati.

Ad Irpiniaoggi risulta che la Polizia Ferroviaria di Milano ha ritrovato Antonio Ferraro, sulla scorta di una foto che era stata diramata a tutte le forze dell’ordine, sul territorio nazionale.

I familiari continuano ad affermare che non è vero.

Insomma, quello che poteva essere un allontanamento volontario, una fuga, un fatto personale, sta diventando un “mistero”.

Speriamo solo che si concluda bene.

Nell’interesse di Antonio Ferraro e dei suoi familiari.

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